Caserta, il 118 trova casa
​nell'ex scuola Lorenzini

Martedì 18 Giugno 2019 di Ornella Mincione
Serviranno circa 770.000 euro all'Asl di Caserta per poter svolgere quei lavori di adeguamento utili perché l'ex scuola Lorenzini di via Collecini possa diventare a tutti gli effetti la nuova sede della Centrale Operativa del 118. Non sarà soltanto questo, però. Con la Centrale, l'edificio ospiterà anche la Guardia Medica (che ora secondo normativa si chiama Continuità assessitenziale) e l'A.F.T., vale a dire aggregazione funzionale territoriale, cioè la medicina di base in orario 8-20. In realtà, la disponibilità da parte del Comune di Caserta, proprietario della scuola, a concedere in comodato d'uso il plesso venne manifestata all'Asl casertana a giugno dell'anno scorso. Da allora, c'è stato uno stallo nelle pratiche burocratiche fino ad un paio di settimane fa, quando l'amministrazione comunale ha deliberato la concessione dello stabile verso l'Azienda Sanitaria Locale. Ora, grazie ad alcuni sopralluogo dei tecnici dell'azienda, l'Asl ha redatto il progetto definitivo della ristrutturazione e valutato una spesa di 775.421 euro, a quanto si legge dalla delibera pubblicata ieri, per poter modificare la struttura secondo le nuove esigenze.
 
L'utilizzo, per quanto si legge nella delibera dell'amministrazione comunale, è gratuito da parte dell'Asl che a sua volta si impegna nelle spese per le opere di adeguamento. Opere che, se non sono strutturali, poco ci manca, visto che sarebbero quelle, tra le altre, riguardanti la realizzazione dell'impianto elettrico e idraulico, del sistema di sicurezza, di condizionamento, del sistema antincendio, di coibentazione, per una struttura di 600 metri quadri. Per la tempistica, vige un riserbo da parte degli uffici dell'Asl di Caserta anche secondo il parere di alcuni tecnici l'intervento potrebbe impegnare alcuni mesi. Considerando l'attesa di un anno perché tutti gli atti amministrativi dovuti venissero pubblicati, le aspettative sono quelle di vedere per settembre aprire i battenti della nuova struttura, che diventerebbe un nodo cruciale per l'assistenza territoriale ed emergenziale.

Non più tardi di una settimana fa, alcuni sindacati hanno sollecitato perché non si fermassero l'iter per i lavori di adeguamento dell'ex scuola proseguissero. Il trasferimento della Centrale Operativa del 118, infatti, è centro di dibattito da più di due anni. Da quando è entrata in vigore la legge regionale secondo cui il 118 deve essere gestita completamente dall'Asl, cioè dal maggio 2016, si è parlato spesso di probabili sedi dove trasferire la Centrale, oggi ancora presso l'azienda ospedaliera casertana. In un primo momento, doveva essere l'ex sede universitaria di viale Beneduce: poi si constatò che non c'erano i requisiti e che la struttura non era adatta allo scopo.

In seguito, venne posta l'ipotesi della Caserma Sacchi, che poteva offrire alcuni ambienti per la Centrale operativa del 118: su questa però ci furono dubbi e quindi non si proseguì mai in sopralluoghi tecnici per appurare la fattibilità del progetto. In ultima istanza, nel giugno del 2018 si parlò in concreto dell'ex scuola del rione Vanvitelli, tanto che nell'ottobre dello stesso anno venne trasferita l'ultima classe materna di bambini che faceva lezione in quell'edificio, al fine di accelerare i tempi per l'avvio dell'adeguamento. Sulla delibera pubblicata ieri la concessione dal Comune di Caserta all'Asl dell'edificio in via Collecini dovrebbe avere durata di 24 anni. Lo scopo della concessione all'azienda, ovvero quello di dare nuova sede alla Centrale Operativa del 118, alla guardia medica e all'A.F.T., non potrà mai variare durante questi anni. In caso contrario, la concessione verrà risolta.
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