La strada degli incidenti
nel Casertano avrà le rotatorie

Lunedì 22 Luglio 2019 di Giuseppe Miretto
Due comuni uniti da un unico progetto. Si lavora anche il sabato e la domenica mattina per redigere il «piano di studio, il progetto di fattibilità e il quadro finanziario» per la messa in sicurezza urgente dei cinque chilometri della strada statale 265 dei Ponti della Valle che uniscono i territori di Maddaloni e Valle di Maddaloni.

 

LE AUTORIZZAZIONI
La sicurezza, quella urgente sulla «terza strada a più alto tasso di mortalità e incidentalità della Provincia», non può attendere. Su mandato della Prefettura, i due uffici tecnici comunali hanno già individuato i «primi interventi di rallentamento dei flussi veicolari, per l'immissione dei mezzi pesanti e la libera circolazione dei residenti ai quali è negato anche il diritto al passo carrabile e all'inversione di carreggiata». Il sindaco Francesco Buzzo (Valle di Maddaloni), l'assessore ai lavori pubblici di Maddaloni Giuseppe D'Alessandro, riuniti sabato pomeriggio nell'aula consiliare, hanno messo a punto le scelte per «redigere il progetto di fattibilità». Si è insediato un gruppo di tecnici (due per ogni comune), coadiuvato da ingegneri e architetti volontari del «Comitato per la sicurezza della 265», che lavoreranno alla proposta di «intervento di primo livello da presentare in Prefettura e quindi all'Anas» e quella di adeguamento strutturale di secondo livello. «Oggi e domani annuncia l'assessore Giuseppe D'Alessandro - le ispezioni tecniche e i primi rilievi topografiche sulle aree più critiche». I due comuni, all'unisono, hanno optato per la «realizzazione di un sistema di rotonde (almeno due) finalizzate al rallentamento dei flussi veicolari». «Il nostro orizzonte spiega il sindaco Francesco Buzzo- è a breve e medio termine: subito, gli interventi di urgenza e a seguire le opere di adeguamento strutturale sulla carreggiata».
TEMPI ACCELERATI
Si lavorerà tutta l'estate per arrivare in tempo all'appuntamento con la Prefettura e i tecnici dell'Anas. Da oggi, si cominciano a valutare le criticità (irreggimentazione idraulica, mancanza di visibilità, assenza di carreggiate di immissioni e via di fuga) sulla «salita della Crocella» che collega i due territori, tristemente famosa per gli incidenti. «Si lavora commenta Pasquale Vigliotta, portavoce del Comitato civico- con lo spirito di chi è alle prese con una corsa contro il tempo. Gli interventi vanno realizzati prima dell'apertura dei cantieri per lo scavo del tunnel ferroviario dell'Alta Capacità ferroviaria Bari-Napoli che immetterà traffico pesante su uno stretto budello, trasformato in collegamento di primaria importanza tra la Superstrada Fondo Valle Isclero e l'Appia». Intanto, sale la tensione. Sia il sindaco Andrea de Filippo (Maddaloni) che Francesco Buzzo (Valle di Maddaloni) hanno bocciato il piano di viabilità, utilizzo del territorio e delle strade comunali (presentato da Italferr e dal Consorzio Cft) per la movimentazione dei terre delle rocce di scavo nei due comuni.
LA MANUTENZIONE
«Le strade ordinarie spiega il sindaco di Valle Buzzo- non riescono più a smaltire il traffico ordinario. Non possiamo autorizzare o accettare il transito supplementare pesante senza un piano di adeguamento ma anche di ristoro. Abbiamo serissimi problemi per l'ordinaria manutenzione della rete stradale esistente. È assurdo e inaccettabile che siano i comuni a farsi carico del costo del traffico pesante supplementare e quello di scorrimento interprovinciale». Una presa di posizione, ancora una volta congiunta, destinata ad impattare sull'esecuzione delle opere ferroviarie del lotto Cancello-Frasso Telesino. «Non siamo i sindaci del no conclude Buzzo- ma quelli delle soluzioni alle carenze strutturali che ci trasciniamo dal lontano 1980».
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