«Licenziate» le vigilesse
dalle multe record

«Licenziate» le vigilesse 
dalle multe record
di Vincenzo Ammaliato

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Il loro impegno sul territorio era iniziato a metà settembre. Hanno dato slancio a un comando di polizia locale che nella città domiziana a causa del default delle casse comunali ha le attività ridotte al minimo. Hanno contrastato, prevenuto e represso eterogenei reati. Soprattutto, hanno elevato contravvenzioni per reati di materia ambientale, di sicurezza e di ordine pubblico, facendo impennare in maniera esponenziale il numero delle multe effettuate dall’intero comando. Ma il contratto delle tre vigilesse stagionali del Comune di Castel Volturno è scaduto poco prima del periodo natalizio, e con esso anche l’impegno a favore della legalità Domiziana. E non può essere neanche rinnovato, per delle leggi e regolamenti che appaiono ottuse alle esigenze dei territori in difficoltà e che non consentono operazioni del genere a città in default.

Peraltro, l’impegno delle vigilesse è stato non solo a costo zero per le casse comunali, ma ha rappresentato anche una sorta di «risorsa economica». Il nucleo di stagionali, infatti, da solo, senza il supporto di altri agenti, nei tre mesi di attività ha elevato contravvenzioni per un valore di circa 120mila euro, 30mila dei quali già incassati dall’ente. «Seppure il loro contributo è stato oggettivamente di alto valore – dice il sindaco di Castel Volturno, Dimitri Russo - non abbiamo la copertura finanziaria per rinnovare il progetto e le leggi non ci consentono alcun artifizio». Il paradosso cui fa riferimento il primo cittadino è originato dallo stato di fallimento del municipio, che non consente di effettuare spese ritenute non indispensabili. Ma con un comando vigili la cui pianta organica è di 38 unità, mentre in servizio ce ne sono effettivamente soltanto 15, è complicato spiegare alla gente di una città dove l’illegalità palese è la costanza, come mai non sia possibile avere un numero adeguato di agenti di polizia locale. Peraltro, analizzando nel dettaglio l’attività delle tre vigilesse, si scopre che il loro apporto non è stato meramente economico. Gran parte dei reati repressi e delle contravvenzioni elevate è stato nei confronti degli automobilisti che si fermano a contrattare prestazioni sessuali con le prostitute della Domiziana, facendo calare vistosamente durante il loro impegno il meretricio in determinate aree di Castel Volturno.

Nello specifico, 32mila euro è il valore delle multe per l’ordinanza antilucciola elevate dalle tre vigilesse stagionali, 22mila l’incasso pagato in contanti da chi è stato sorpreso in flagranza di reato. Mentre dei 6mila euro di contravvenzioni elevate per reati ambientali, millecinque sono quelli già pagati. Inoltre, le stagionali hanno elevato 390 verbali per violazioni di norme al codice della strada, sorpreso 7 automobilisti alla guida senza la regolare patente e sequestrate 19 autovetture che circolavano senza la copertura assicurativa obbligatoria. Numeri alla mano, il loro apporto è stato utilissimo a un territorio assetato di normalità. Ma ai burocrati dello Stato pare che questo non importi; per loro è fondamentale che siano rispettati i regolamenti, seppure iniqui.
Domenica 21 Gennaio 2018, 17:15 - Ultimo aggiornamento: 22 Gennaio, 06:47
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