Lite tra la folla della movida,
spara e colpisce un ragazzo

Lunedì 22 Novembre 2021 di Gabriella Cuoco
Lite tra la folla della movida, spara e colpisce un ragazzo

Lo ha rincorso per cinquecento metri e poi, lungo via Cupa Figliarini, ha cominciato a sparare, senza rendersi nemmeno conto di chi ci fosse in strada. Fabio Affinita, 36enne, sabato intorno a mezzanotte ha premuto il grilletto di una pistola di piccolo calibro, forse una 6x35, detenuta illegalmente, e ha colpito nella parte bassa dell'addome il 21enne Roberto Nasta di San Felice a Cancello. Il tutto è cominciato nella centralissima piazza Roma, cuore della movida di Santa Maria a Vico, e dove si riversano ogni fine settimana centinaia di ragazzi provenienti da tutta la Valle di Suessola e dalla zona di Acerra. Una parola tira l'altra per motivi ancora al vaglio degli inquirenti, e forse legati a qualche precedente ruggine, e il 36enne che proprio sabato mattina aveva concluso il periodo di sorveglianza speciale per una serie di precedenti per spaccio di droga, ha cominciato prima a sbottare con le parole e poi ad allungare le mani. Dopo qualche minuto tra i due, alla presenza di una decina testimoni, ne è nata una colluttazione. Il giovane è riuscito a divincolarsi e ha cominciato a correre in direzione della chiesa di San Nicola Magno, infilandosi nella stradina dove c'è la Congrega. Il pregiudicato lo ha raggiunto e ha cominciato a sparare. Di tre colpi, uno ha ferito Roberto, che si è piegato sulle ginocchia per alcuni istanti e poi è stramazzato a terra per il dolore. Gli stessi amici del 21enne hanno immediatamente allertato prima il 118 e, dopo poco, anche i carabinieri della stazione locale. Sul posto, nel giro di pochi minuti, sono giunti i sanitari dello Psaut dell'ospedale «Ave Gratia Plena» di San Felice a Cancello, che hanno trasportato d'urgenza il giovane al nosocomio di Marcianise dove, al suo arrivo, è stato operato d'urgenza. Le condizioni fino a ieri sera, erano stazionarie ma non gravi, nonostante la prognosi riservata.

Nel giro di qualche ora, gli agenti del commissariato di Polizia di Stato di Marcianise, insieme a quelli di Maddaloni, ai militari dell'Arma e agli agenti del comando locale di Polizia municipale, hanno cominciato prima a perlustrare la zona e poi a visionare le telecamere comunali, installate in piazza Roma. Intorno alle 3 circa, un filmato ha incastrato il 36enne. Le forze dell'ordine si sono messe subito sia alla ricerca dei bossoli che dell'uomo. Affinita è stato poi bloccato e fermato, mentre era in compagnia del suo cane al guinzaglio, intorno alle 6 circa nei pressi del comando dei vigili urbani. Portato immediatamente in commissariato a Maddaloni è stato interrogato e lo stesso, difeso dall'avvocato Orlando Sgambati, ha preferito fare scena muta. Dopo qualche ora, a seguito di una serie di interrogatori a testimoni presenti alla scena, il fermo si è trasformato in arresto con l'accusa di tentato omicidio e l'uomo è stato associato alla casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere, a disposizione dell'Autorità giudiziaria.

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Sconvolto per l'accaduto, anche in virtù di una serie di episodi di microcriminalità che negli ultimi tempi si stanno consumando in zona, il sindaco Andrea Pirozzi che, proprio qualche ora prima dell'episodio, si era complimentato con le forze dell'ordine per un controllo ad ampio raggio, così come annunciato giovedì in un videomessaggio, per il rispetto del codice della strada e delle norme anti-Covid. «Faccio gli auguri di pronta guarigione al giovane ferito, mi auguro che possa riprendersi presto. La nostra è una cittadina tranquilla dice il primo cittadino - siamo sconcertati per questo episodio delinquenziale. Ringraziamo le forze dell'ordine per il pronto intervento e confidiamo nella giustizia e nella certezza della pena». 

Ultimo aggiornamento: 19:40 © RIPRODUZIONE RISERVATA