Mafia nigeriana a Castelvolturno,
Cafiero: «Rogatorie più veloci»

di Giuseppe Crimaldi

«Quella nigeriana è una mafia forte, radicata e ormai diffusa anche all'estero. In Europa come negli Stati Uniti. Non a caso solo un paio di mesi fa a Vienna, dove si è tenuta la nona Conferenza delle Nazioni Unite contro la criminalità organizzata transnazionale, ho incontrato il ministro della Giustizia nigeriano per incrementare il rapporto di collaborazione che già esiste tra i nostri Paesi; e per ribadire la necessità di velocizzare i tempi delle rogatorie e consolidare lo scambio di informazioni info-investigative». Forte e spietata, la criminalità organizzata delle «Black Axes», le famigerate «Asce Nere» - oggi fa paura al pari di Cosa Nostra, della ndrangheta e della camorra: a confermarlo al «Mattino» è il procuratore nazionale antimafia Federico Cafiero de Raho.

Ora anche l'Fbi si interessa ai traffici illeciti che i nigeriani stanno organizzando dietro la tratta di giovani donne a Castelvolturno.
«Con il Federal Bureau of Investigation, come d'altronde con la stessa Dea statunitense, abbiamo un ottimo e costante rapporto di collaborazione. A Roma, presso l'ambasciata americana, c'è un magistrato di collegamento che interloquisce con la nostra magistratura. È vero, a Castelvolturno la mafia nigeriana fa affari sporchi, soprattutto con lo sfruttamento della prostituzione, del lavoro nero e con lo spaccio di droga».
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Domenica 6 Gennaio 2019, 13:30
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