Ridi vudù e torture sulla schiava:
16enne liberata, due arresti

di Vincenzo Ammaliato

Bande organizzate di delinquenti legate alla mafia nigeriana prelevano nel proprio Paese una giovane donna e le organizzano il viaggio verso l'Europa, prima a piedi attraversando il deserto, poi il mar Mediterraneo, su barcone di fortuna. Appena arriva in Italia la vendono a una connazionale, che a sua volta la mette immediatamente su un marciapiedi a esercitare l'attività della prostituzione, per soddisfare desideri sessuali di uomini del Belpaese.

Ma questa volta al rodato sistema criminale made in Nigeria qualcosa va storto, forse perché la vittima è particolarmente giovane. Minorenne: appena sedicenne. A differenza della stragrande maggioranza delle altre connazionali che si trova tuttora in quella che è stata la sua condizione fino a poco tempo fa, infatti, la giovane donna riesce a trovare il coraggio di denunciare i suoi aguzzini e farli arrestare. A condurre l'indagine è stata la squadra mobile della questura di Caserta, diretta dal vicequestore Filippo Portoghese, su mandato della procura antimafia di Napoli.
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Venerdì 8 Febbraio 2019, 11:00
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