Mario, ricostruite ultime ore di vita:
«È stato istigato al suicidio»

di Mary Liguori

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Il silenzio dello sbigottimento, del dolore, dello choc avvolge la tragedia di Mario Pio Zarrillo, il 22enne scomparso da Marcianise venerdì e ritrovato cadavere in una villa abbandonata di via San Francesco due sere fa.

Silenzio che accompagna un'unica sinistra frase, il solo elemento che fa sospettare agli inquirenti che la morte del giovane sia stata istigata da qualcuno che Mario Pio temeva al punto da togliersi la vita. Questa mattina la Procura di Santa Maria Capua Vetere, diretta da Maria Antonietta Troncone, conferirà l'incarico per l'autopsia che dovrebbe essere eseguita in giornata o domani. Sul fascicolo, l'ipotesi di reato di sequestro di persona è stata sostituita dall'istigazione al suicidio. Il pm Armando Bosso vuole vederci chiaro. Solo dopo l'esame autoptico teso a chiarire se si si è effettivamente trattato di suicidio, sarà possibile organizzare i funerali che dovrebbero tenersi sabato o lunedì. Esclusa la data di domenica, giorno in cui, sorte beffarda, cadrà il compleanno di Mario Pio. Forse ci sarà una fiaccolata in sua memoria. La tragedia del giovane che si sarebbe tolto la vita sparandosi un colpo di pistola in bocca ha sconvolto la comunità di Marcianise che, con il sindaco Antonello Velardi in testa, ha prima preso parte alle ricerche, poi si è stretta intorno alla famiglia.
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Giovedì 6 Settembre 2018, 12:00 - Ultimo aggiornamento: 06-09-2018 17:50
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