Matrimonio alla Reggia di Caserta,
spunta il giallo dei parcheggi

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di Lorenzo Calò

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Caserta. Le nozze da favola alla Reggia di Caserta lasciano una scia di polemiche più lunga dell’abito nuziale indossato dalla sposa. Con una venatura di giallo condita dalla surreale incomunicabilità di enti pubblici che si scrivono ma non si intendono. E così già oggi potrebbe finire in Procura il dossier sulle autorizzazioni concesse a un mini esercito di auto e caravan per i quali era stato chiesto il permesso di accedere all’area antistante Palazzo reale e sostarvi per tutto il tempo della memorabile festa. A sollevare il caso è stato il Comune di Caserta che si è ritrovato - depositata agli atti - un’istanza per l’accesso di trenta vetture e altrettanti mini-caravan (con noleggio con conducente) finalizzati al trasporto dei circa 250 invitati al matrimonio di Angela Ammaturo, ad del marchio di moda “Frankie Morello” e figlia di una nota famiglia di imprenditori del settore petroli, con Francesco Rossi Guarnera a sua volta imparentato con personalità del mondo industriale conosciute in Italia e all’estero. Solo che - primo incomprensibile intoppo - nella comunicazione ufficiale notificata al Comune non si parla di matrimonio (quindi di cerimonia privata) ma genericamente di «evento di moda».

Il giallo però sembra infittirsi dal momento che a richiedere l’autorizzazione al Comune di Caserta, per conto della società Urban Production curatrice dell’evento, è stato Maurizio Gemma, direttore di Film Commission, la fondazione regionale che si occupa della promozione in house del settore cinematografico. E siamo al secondo intoppo, che ha fatto scattare la risposta dell’amministrazione casertana articolata in due punti: una nota ufficiale del sindaco Carlo Marino e l’affidamento dell’intero dossier all’ufficio legale per valutare eventuali profili di illegittimità - trattandosi di enti pubblici - da segnalare all’autorità giudiziaria. «In merito a quanto svoltosi lo scorso 5 gennaio alla Reggia di Caserta - recita l’informativa di Palazzo Castropignano - il Comune intende precisare che l’ente era stato destinatario di richieste di transito di mezzi in vista di un evento di moda. Per tali ragioni ha autorizzato il passaggio, il parcheggio e il carico e scarico merci in viale Douhet solo ed esclusivamente ai veicoli a servizio della manifestazione programmata per quella sera. Tutto ciò in quanto non era possibile raggiungere la Reggia da via Gasparri, visto che in piazza Gramsci era in programma un’altra manifestazione. Non è stata, dunque, rilasciata alcuna autorizzazione per il trasporto privato di persone dinanzi alla Reggia. La sosta in viale Douhet è stata concessa, come già avvenuto per altri tipi di eventi utili alla promozione del grande patrimonio culturale costituito dalla Reggia e dell’intero territorio, al solo fine di garantire un adeguato supporto alla buona riuscita dell’evento. Tutto è stato fatto nella convinzione che si trattasse realmente di uno spettacolo di moda e non certo di una cerimonia privata». Ecco anche perché ieri mattina tra i corridoi del municipio si aggirava un sindaco Marino furibondo: appena tornato da un breve periodo di vacanza si è trovato subito una tegola piovuta all’improvviso.

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Martedì 9 Gennaio 2018, 23:00 - Ultimo aggiornamento: 10-01-2018 15:10
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