Mazzette per le procedure fallimentari,
inchiesta archiviata per 12 professionisti

Martedì 14 Gennaio 2020 di Marilù Musto
Mazzette per le procedure
fallimentari, inchiesta archiviata
​per 12 proferssionisti
Erano finiti nell’elenco degli indagati in un’inchiesta più grande di loro con al centro Enrico Caria che ha rivestito il ruolo di giudice della sezione fallimentare del tribunale di Napoli Nord e poi di quello di Santa Maria Capua Vetere e che avrebbe veicolato nomine di consulenze in cambio di favori. Ora, per gli 11 indagati, stralciati dall’inchiesta principale, è arrivata l’archiviazione.


Il giudice Corrado Cappiello del tribunale di Roma ha accolto la richiesta di archiviazione per Francesco Corbello, Alessandro Gelormini, Nicola D’Abundo, Antonio Savino, Massimo Matera, Francesco Matacena, Francesco Palmieri, Luca Perrella, Maurizio Maiello, Giuliana Acampa e Francesco Taglialatela.

Per il giudice Caria c’è la richiesta di rinvio a giudizio. L'udienza è fissata per il 5 febbraio del 2020 davanti al gup Tavano.

I 12 indagati erano stati accusati di corruzione in atti giudiziari e peculato, ma il pm non ha riscontrato la fondatezza delle accuse e ha chiesto l’archiviazione. Nel procedimento intentato contro i professionisti erano impegnati i legali Raffaele Costanzo, Italo Benigni, Giuseppe Saccone, Luigi De Vita, Andrea Abbagnano Trione, Gianpiero Pirolo, Vincenzo Comi e Alfonso Laudonia. Il caso di Caria sembra avere le sembianze di un «caso Saguto» in salsa napoletana. Almeno in apparenza. Difeso dai legali Francesco Barra Caraccio e dal professore Vincenzo Maiello, Caria si difenderà a Roma a febbraio.

Per gli investigatori il giudice Caria, rinviato a giudizio, in cambio di denaro avrebbe conferito incarichi a professionisti, tra i quali figura anche la moglie, nominati nell'ambito di procedure fallimentari. Ultimo aggiornamento: 16:03 © RIPRODUZIONE RISERVATA