Mercato ortofrutticolo di Aversa,
dopo 20 mesi solo otto operatori

Venerdì 25 Giugno 2021 di Nicola Rosselli
Mercato ortofrutticolo di Aversa, dopo 20 mesi solo otto operatori

Mezzo milione di euro per avere praticamente il nulla. Squallore e approssimazione, con la sola eccezione delle tettoie di copertura e un misero tappetino di asfalto, comunque parziale. Per il resto, il degrado sembra non essere mai andato via dal mercato ortofrutticolo di viale Europa che ieri mattina ha riaperto dopo venti mesi di chiusura per motivi igienico sanitari causata da una ispezione di Asl, Noe e Nas il 10 ottobre 2019. Tempo, soldi e lavori che, almeno visivamente, non sembrano aver fatto fare alla struttura il salto di qualità che ci si aspettava e si auspicava. Alla fine, per problemi di morosità entrano 8 operatori su 52. Al massimo, però, al momento, la struttura ne potrebbe ospitare 27, praticamente la metà.

«Oggi ha dichiarato il sindaco Alfonso Golia - rappresenta senza dubbio un punto di partenza e non un punto di arrivo. Voglio ringraziare gli assessori Zoccola e De Michele che hanno avviato il percorso portato a termine poi con il lavoro di Marco Villano e Francesco Sagliocco». «Dopo il bilancio ha continuato il primo cittadino con un sguardo al futuro - dovremo completare i lavori, ma resta imprescindibile la questione del recupero dei canoni dopo che per anni molti hanno fatto finta di non vedere e non sapere, soprattutto chi oggi straparla quando farebbe meglio a tacere. Fortunatamente, il tempo è galantuomo. Mi complimento, infine, con Francesco Sagliocco per aver invitato l'ex assessore de Michele, un gesto semplice che amplifica il grande gioco di squadra che c'è e che ci sarà per risollevare la nostra città». 

Di tutt'altro tenore le dichiarazioni di Pasquale Andreozzi, tra gli operatori esclusi: «Questa mattina sono entrato nel mof di Aversa, Che squallore, ho trovato tutte e tre le bilance rotte, il pacco batterie del muletto rubato, l'impianto elettrico distrutto, cancelli parzialmente rubati, e come da copione a noi è stato impedito di lavorare. La solita scusa è il fatto che anche se abbiamo una causa in corso, risultiamo morosi e quindi non ci vengono rilasciati i permessi. Ora, io mi chiedo se non fosse stato più logico farci lavorare dicendo: da oggi pagherete tot. Poi, quando i giudici stabiliranno quando e quanto pagare ci saremmo rimessi alla legge. Tanto non possiamo fuggire, era logico agire in questi termini, invece non c'è volontà di sistemare le cose. A mio avviso questa apertura parziale serve solo a distruggere il mof, questo è il vero intento, senza pensare che in quella realtà ci vivono tante persone». 

Possibilista Fabio Roselli, il legale che rappresenta numerosi operatori: «L'apertura del Mercato Ortofrutticolo che avviene a distanza di venti mesi dalla chiusura, a seguito di continui rinvii e vacue rassicurazioni da parte dell'Amministrazione, in realtà, non risolve il problema di molti degli operatori anzi ne crea di ulteriori. Difatti, la struttura è stata resa utilizzabile solo per il 50% e la riapertura è solo un atto apparentemente liberatorio per l'amministrazione che non ha precisato. né potrebbe farlo, i criteri per l'accesso alla struttura. La soluzione adottata dal Comune, pur comportando un ingente esborso per le casse dell'Ente che già versa in una condizione finanziaria disagiata, da un lato non ha restituito il lavoro e la dignità agli operatori e dall'altro non potrà che determinare un ulteriore proliferazione dei contenziosi e delle richieste risarcitorie in danno del Comune e quindi per la cittadinanza. La questione sarà, comunque, oggetto di approfondimento nell'ambito di un dialogo collaborativo con il Comune».

Telegrafico il consigliere Alfonso Oliva: «Dopo circa 2 anni di chiusura, oltre cinquecentomila euro di lavori e solo 8 aziende ammesse, gli assessori della giunta Golia stamattina ci hanno deliziato con l'ennesima sfilata con tanto di foto social e nel contempo decine di famiglie di lavoratori del mof aversano sono ridotte alla fame. Apriamo a tutti e subito e poi andate a casa».

© RIPRODUZIONE RISERVATA