Migrante sventa furto in un negozio:
con la titolare mette in fuga il ladro

di Vincenzo Ammaliato

Provate a calarvi per un attimo nei panni di una donna che gestisce un piccolo negozio di prodotti ittici surgelati situato nella zona più isolata di un quartiere periferico di una città di provincia. E che, poco prima dell'orario di chiusura, quando ha fatto buio già da un pezzo, all'ingresso dell'attività si presenti un uomo di colore in evidente stato di agitazione, vestito con abiti laceri, e che chieda con insistenza che gli sia aperto spingendo più volte la porta bloccata. Ebbene, considerando che nel negozio vi trovate soli con una collaboratrice, aprireste all'agitato sconosciuto?

E adesso continuate l'esperimento, cambiando personaggio, calandovi nelle scarpe di un uomo Africano che lascia famiglia e abitudini, miserie e disperazione della sua patria e affronta un disperato viaggio verso Nord a piedi lungo 6mila chilometri nella speranza di un riscatto non solo sociale, ma che arrivi in una nazione dove nessuno lo vuole, se non per fatiche pesanti e rischiose e per le quali venga pagato poco e a nero.

E che una sera, mentre si trovi a passeggiare in una strada del luogo dove sopravvivete, noti un ladro all'esterno di un negozio di alimentari che sta entrando nel deposito. Come vi comportereste nel suo caso, sfidereste una probabile reazione violenta del ladro scoperto per avvisare il gestore dell'attività commerciale che sta subendo un furto? Nel delirio di Castel Volturno capita anche questo, e i due personaggi di questa storia, non singolare per la città Domiziana, hanno entrambi paura; ma davanti al bivio sia l'uomo, sia la donna non si fanno vincere e varcano pressappoco insieme la soglia.

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Venerdì 22 Marzo 2019, 10:23 - Ultimo aggiornamento: 22-03-2019 11:31
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