Mobili della Reggia di Caserta
esposti in questura in vendita-fake su Fb

Venerdì 1 Ottobre 2021 di Nadia Verdile
Mobili della Reggia di Caserta esposti in questura in vendita-fake su Fb

In vendita, sulla pagina Mercatino dell'usato e dell'antiquariato di Facebook, quattro mobili della Reggia di Caserta allocati nei corridoi della Questura di Caserta.
Si tratta di una consolle a demilune dalle linee eleganti in legno tinto lattino profilato in oro, un'angoliera intagliata dorata con una fastosa decorazione con citazioni classicheggianti della metà 1800, una consolle rettangolare in legno verniciato bianco con profilature e decorazioni dorate e piano in marmo lastronato del 1700, una consolle dalle forme massicce in legno scuro intagliato di forma rettangolare poggiante su otto piedi unificati in basso da una zoccolatura arricchita da raffinata decorazione ad ovuli della prima metà dell'ottocento.

Le prime tre sono in sottoconsegna alla questura dal 13 febbraio 1968, l'ultima dal 28 gennaio 2008. I quattro manufatti sono regolarmente censiti e descritti nel Catalogo generale dei Beni Culturali. Il venditore è tale Ilario Monitore, profilo evidentemente falso, che postando le fotografie delle consolle scrive: «Salve, buongiorno, secondo voi hanno valore questi mobili che si trovano in casa della buonanima di mia zia?». Tra le decine di commenti di acquirenti interessati, proposte di prezzi più o meno fantasiose, anche qualche persona che ha riconosciuto i mobili e l'allocazione e ha invocato la rimozione dell'annuncio.
 
«La segnalazione di questo tentativo di truffa dice il questore Antonio Borrelli ci vedrà impegnati per l'individuazione della vera identità di chi si nasconde dietro questo profilo, evidentemente falso. Intanto, è certo, le consolle sono tutte al loro posto». A segnalarci la tentata truffa l'autore della pagina Facebook «Meraviglie della provincia di Caserta», sempre attento al patrimonio culturale di Terra di Lavoro.

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Le foto pubblicate per l'ipotetica vendita sono state prese dal catalogo generale dei beni culturali che è disponibile in modalità on line. Quello che traspare dalla tentata truffa è che si tratta di una persona poco accorta, evidentemente incompetente, considerato che non ha valutato la notorietà dei mobili. E alla mente viene il film Totòtruffa, con Totò prova a vendere ad un turista americano la fontana di Trevi. In che modo? Spacciandosi per il proprietario. Così il fantomatico Monitore ha provato a vendere mobili da lui «ereditati». Non teme di scrivere che questi «si trovano in provincia di Caserta». Quella del film con Totò era una truffa inventata. Quella tentata ieri racconta del cambiamento dei tempi. Ora ci sono i social, saltano le intermediazioni.

Una storia che non può finire nel nulla. Tant'è che si indaga per identificare l'autore del profilo che ha postato le foto e ma anche per capire se, oltre il maldestro tentativo di truffa con dei beni di proprietà dello Stato, ci fosse anche un piano per impossessarsi di quel mobilio. C'è da chiedersi cosa aveva veramente in mente il truffatore, quale fosse il suo vero piano. Ora sulle sue tracce c'è la polizia; il questore Borrelli non avrà gradito né la tentata truffa né l'involontario coinvolgimento della Questura in una azione del genere. Intanto, per non perdere l'occasione, si potrebbero individuare i numeri da giocare sulla ruota di Napoli. Li abbiamo cercati per voi, magari da questa storia triste ne può venire fortuna per qualcuno. Sono questi: scoprire una truffa fa 47, la questura fa 17, le consolle 18, le fotografie 49, la vendita 31. Facebook nella cabala non è ancora contemplato.
 

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