Morto l'ex senatore Girfatti, il banchiere con la passione politica

di Pierluigi Benvenuti

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È deceduto l’altra notte nella sua casa di Napoli l’ex senatore Antonio Franco Girfatti. Aveva 78 anni. Da diverso tempo soffriva di un male incurabile e negli ultimi mesi le sue condizioni si erano aggravate. I funerali si sono svolti nel pomeriggio di ieri nella chiesa di San Luigi Gonzaga, sempre a Napoli dove Girfatti, originario di Sessa Aurunca, sposato e padre di due figlie, si era trasferito da oltre venti anni. Il feretro sarà invece sepolto nella tomba di famiglia nel cimitero di Carano, una frazione di Sessa Aurunca. Girfatti è stato, insieme con la sua famiglia, tra i promotori della costruzione di Baia Domizia e tra i fondatori della Banca Massicana di Sessa Aurunca, confluita dopo il fallimento nel Banco Ambrosiano Veneto prima e poi in Cariparma.

La passione politica la ereditò dal padre, sindaco della cittadina sessana per tre anni, dal 1960 al 1963. Nel 1995 fu eletto consigliere regionale della Campania, ricoprendo l’incarico di assessore al Bilancio e di vicepresidente nella giunta di centrodestra guidata da Antonio Rastrelli. Poi, entrò in Parlamento venendo eletto per due volte di seguito, nelle elezioni politiche del 2001 e in quelle del 2006, al Senato nelle liste di Forza Italia e ricoprendo la carica di vicepresidente della commissione Politiche dell’Unione Europea e fu componente della commissione Finanze e Bilancio. Nel 2008, dopo la sua esclusione dalle liste del Pdl, entrò nel Movimento delle Autonomie di Raffaele Lombardo. È stato anche presidente della Camera di Commercio di Caserta, consigliere provinciale e componente dell’Abi. Fu coinvolto nello scandalo finanziario legato proprio alla Banca Massicana e in seguito alla condanna in Cassazione il Senato due anni fa decise di revocargli il diritto al vitalizio.
Sabato 2 Settembre 2017, 01:26 - Ultimo aggiornamento: 02-09-2017 09:21
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