Morto sul lavoro a Nola la Procura apre l'inchiesta

di Fabio Mencocco

È ancora giallo sulla morte di Luigi Mercurio, il giovane di 34anni di Villa Literno che il 19 marzo è stato schiacciato da un compattatore mentre stava recuperando i cartoni per la ditta specializzata in riciclo per cui lavorava. Dopo 15 giorni di coma all'ospedale Cardarelli di Napoli il cuore di Luigi ha smesso di battere, nonostante le operazioni e le cure a cui è stato sottoposto.

Il giovane, infatti, era arrivato in ospedale già in condizioni critiche con profonde ferite al bacino e all'anca, dovute proprio allo schiacciamento del compattatore. Sulla vicenda sta indagando la procura di Nola che ha aperto un'inchiesta per l'incidente avvenuto all'interno di un grande centro di distribuzione all'ingrosso dell'area del napoletano. Sono ancora molti i dettagli da chiarire, come ad esempio l'ora dell'incidente, dato che alcune persone vicine alla famiglia fanno sapere che Luigi sarebbe stato «richiamato sul posto di lavoro». Inoltre bisogna capire se effettivamente il 34enne si trovava a svolgere la mansione durante il suo turno oppure si trovava sul posto in via occasionale. Gli inquirenti dovranno fare luce anche sul perché il compattatore fermo sia poi scivolato fino a colpire Luigi, anche se c'è chi ipotizza che non fosse stato bloccato con il freno a mano. Ipotesi che per ora non hanno ancora un risposta.

Un aiuto potrebbe arrivare dall'autopsia a cui sarà sottoposto il corpo di Luigi Mercurio, che attualmente si trova al Policlinico di Napoli con il magistrato che ha disposto il sequestro della salma. Anche le telecamere potrebbero forse dare una mano alle indagini. Intanto, resta il dolore della famiglia che si è chiusa nel più totale silenzio dopo la morte del figlio, il padre e la madre del ragazzo non vogliono parlare.

Resta anche un paese sconvolto per quanto accaduto, la morte di Luigi ha lasciato un vuoto profondo tra le tantissime persone che gli volevano bene, messaggi di cordoglio sono stati lanciati dall'Associazione Carnevale, ma anche dalla squadra di calcio di Villa Literno dove Luigi ha giocato per tanti anni e che ha voluto ricordarlo con un posto sui social: «Tanti giovani hanno vestito la nostra maglia col sogno di diventare calciatori. Luigi Mercurio era uno di questi, amava il calcio, amava Villa Literno ed il Villa Literno Calcio. Amico di tutti e da sempre presente allo stadio, ogni volta era li sulle gradinate con gli amici e con la dirigenza».
 
Giovedì 4 Aprile 2019, 11:33
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