Mozzarella alla soda, la Cassazione: «I fratelli Bellopede non potevano sapere»

Fratelli Bellopede, «no» della Cassazione agli arresti domiciliari. La prima sezione della Suprema Corte ha depositato le motivazioni che hanno portato a respingere il ricorso proposto dalla Procura contro l'ordinanza del Tribunale del Riesame di Napoli dello scorso mese di marzo, che aveva annullato il provvedimento emesso dal gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere con il quale Luca e Salvatore Bellopede erano stati sottoposti alla misura degli arresti domiciliari dopo l'inchiesta sulla mozzarella adulterata con la soda.

Gli ermellini hanno analizzato i due motivi che hanno condotto il tribunale ad escludere la gravità indiziaria necessaria per disporre l'arresto. È stata in particolare rimarcata la differenza sostanziale che intercorre da un lato fra l'opera di diretta corruzione o adulterazione delle sostanze alimentari destinate all'alimentazione o al commercio rispetto alla detenzione per il commercio o alla distribuzione per il consumo di sostanze che siano state contraffatte o adulterate da altri.
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Lunedì 12 Febbraio 2018, 08:59 - Ultimo aggiornamento: 12-02-2018 11:18
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