Lo scandalo dei preti a luci rosse, il vescovo Spinillo: «Io ingannato, la Chiesa non nasconde nulla»

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di Aldo Balestra

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«Questa vicenda è tristissima. Tristissima». Ora di pranzo, Curia di Aversa. Il vescovo, monsignor Angelo Spinillo, gira e rigira tra le mani un atto ufficiale. È il decreto di sospensione canonica di Don Michele Barone, datato 16 febbraio 2018, emesso due giorni dopo che il caso degli esorcismi non autorizzati alla ragazzina finisse in tv e una settimana prima che il sacerdote fosse arrestato (insieme ai genitori della tredicenne e a un poliziotto), accusato di violenza sessuale, maltrattamenti e lesioni. E ora s'apprende che il nome del Vescovo aversano ricorre nell'ordinanza di custodia cautelare del sacerdote.

Monsignor Spinillo, da dove iniziamo?
«Il tempo permetterà di essere più attenti, aperti e forse più giusti. È una situazione tristissima, della quale nella sua estrema crudezza - abbiamo appreso dagli organi ufficiali e dalla stampa. Una serie di azioni molto gravi di cui non avevamo conoscenza. E questo ci dispiace profondamente».

E allora forse è meglio cominciare dall'inizio. Possibile che degli esorcismi pubblici, effettuati senza autorizzazioni e con modalità violente, da rito di tortura medievale, la Curia non sapesse nulla fino a qualche giorno fa?
«Non è così. Intanto a dicembre scorso, il giorno 19, ci fu l'ammonizione di Don Michele».

Cosa accadde?
«C'erano voci sulle pratiche esorcistiche da parte del sacerdote, e la sua ripetuta partecipazione a trasmissioni tv, con le sue stesse dichiarazioni in merito, indusse la Curia a prendere il provvedimento. Pubblicamente, alla presenza di altri sacerdoti, Don Michele venne ammonito. Lui non ha mai riconosciuto o accettato che si trattasse di esorcismi».

Eppure questi riti effettuati da Don Michele avvenivano alla presenza di centinaia di persone. Lei, all'epoca, era già a conoscenza di quel che stava avvenendo alla ragazzina tredicenne? Perché non intervenne?
«Una sorella della ragazzina era venuta da me. Incontrai lei, i familiari. Credo fosse l'inizio dell'estate scorsa, se non sbaglio nello stesso giorno in cui la piccola aveva sostenuto l'esame di terza media. La sorella era l'unica ad avere una convinzione diversa rispetto al resto della famiglia, che invece sosteneva convintamente l'attività di presa in carico da parte del sacerdote. Rispetto al malessere della ragazzina i genitori non hanno accettato alcuna forma di proposta di un cammino diverso, se non quella in cui avevano fiducia, ossia l'assistenza di Don Michele».

Oggi, con il senno di poi, ritiene che quella ragazza che andava controcorrente rispetto a padre e madre andasse ascoltata?
«Non sapevamo che tipo di percorso avesse innescato l'esposto della sorella. Noi abbiamo sempre sviluppato un continuo dialogo con don Michele: lui certo non era autorizzato alla pratica esorcistica (nella diocesi di Aversa l'unico abilitato è Don Carlo Aversano, parroco a Casal di Principe, ndr) e ribadiva trattarsi solo di preghiere e benedizioni. Ci ha fatto persino incontrare altri genitori che erano dalla sua parte e che confermavano ciò. Ma non ci siamo fermati: abbiamo raccolto altri elementi che hanno portato, poi, alla sospensione di un anno. La sorella della ragazzina non l'ho più rivista fino a qualche giorno fa, quando ha preceduto, di un po', la trasmissione delle Iene».
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Martedì 27 Febbraio 2018, 10:17 - Ultimo aggiornamento: 27-02-2018 19:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
2 di 2 commenti presenti
2018-02-27 11:20:52
«la Chiesa non nasconde nulla.....»: questi sono peggiori dei politici !
2018-02-27 11:01:53
il vescovo riceve una denuncia precisa e circostanziata dalla sorella della ragazzina e poi ne incontra la famiglia . Visto il grado di preparazione e di cultura delle persone con cui parla ,per quale motivo non ritiene opportuno andare in fondo alla vicenda e cercare di capire se è il caso di intervenire ? Certo le pesanti accuse della sorella dovevano essere verificate soprattutto per la salute della ragazzina sottoposta ad una vero ciclo di torture altro che pratiche esorcistiche.

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