In prefettura le targhe ai deportati dai nazisti
Coletta, ora 95enne, da Roccamonfina a Dachau

Mercoledì 27 Gennaio 2021
In prefettura le targhe ai deportati dai nazisti Coletta, ora 95enne, da Roccamonfina a Dachau

CASERTA - Sono state consegnate in prefettura a Caserta le Medaglie d'Onore concesse dal Presidente della Repubblica ai «cittadini italiani, militari e civili, deportati e internati nei lager nazisti, e ai familiari dei deceduti nell'ultimo conflitto mondiale».

La consegna delle dieci onorificenze riservate a cittadini del Casertano, è avvenuta nell'ambito di una cerimonia sobria e svoltasi nelle rispetto delle prescrizioni per l'emergenza pandemica, alla presenza di un solo familiare delle persone insignite. Unico testimone dei lager ancora vivente è il 95enne Michele Coletta, originario di Roccamonfina, che per motivi di salute non ha potuto ritirare di persona la medaglia; al suo posto c'era il figlio, così come c'erano i parenti degli altri nove deportati deceduti, tra cui cinque compaesani di Coletta.

Questi faceva parte del gruppo di decine di giovani di Roccamonfina, e di altri comuni dell'Alto-Casertano, strappati alle loro famiglie dai Nazisti per essere deportati al campo di concentramento di Dachau, cui giunsero al termine di un viaggio massacrante, stipati come bestie in vagoni partiti dalla stazione di Fondi.

La Giornata Internazionale della Memoria è stata celebrata anche dal Comune di Caserta; sul porticato di Palazzo Castropignano, sede del Municipio, è stata infatti installata una targa in memoria delle vittime omosessuali del Nazifascismo. L'iniziativa è dell'associazione Rain Arcigay Caserta ODV insieme con l'amministrazione guidata dal sindaco Carlo Marino. La targa è stata realizzata grazie ad una raccolta fondi dell'associazione. «Le vittime furono tante che per indicare lo sterminio degli omosessuali, ritenuti un pericolo per la società e per la 'purezza della razzà, è stato coniato il termine 'omocaustò » afferma la Segretaria di Rain Arcigay Caserta, Francesca Merolle. «Migliaia - aggiunge - vennero marchiati con dei triangoli rosa, costretti a subire aberranti esperimenti medici, torture ed umiliazioni. Anche al termine della guerra, in realtà, la situazione di persecuzione per molti non cambiò.
La targa che abbiamo realizzato sta a ricordare, per sempre, ciò che è accaduto a che sia da monito per il futuro. Siamo molto fieri - conclude - che Caserta sia la prima città del meridione a dimostrare tale sensibilità, con la speranza che non subisca atti vandalici».

 A Maddaloni, al Villaggio dei Ragazzi, la Giornata della Memoria è stata celebrata con la presentazione di una
galleria fotografica del viaggio svolto nel gennaio del 2020 da una rappresentanza di alunni del villaggio al campo di concentramento di Auschwitz-Birkenau e di Sachsenhausen. «Le nuove generazioni devono ricordare ciò che è accaduto - dice Felicio De Luca, Commissario della Fondazione Villaggio dei Ragazzi - per sviluppare un senso di empatia verso quelle popolazioni che ancora sono discriminate a causa di pregiudizi».

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