Negozio di cannabis sequestrato,
gestore si incatena alla serranda

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di Emanuele Tirelli

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Si è incatenato davanti al suo negozio di vendita di cannabis light e di prodotti per la coltivazione della canapa «aperto con tanti sacrifici», per chiedere alle istituzioni «per quale motivo me lo hanno sequestrato, mentre droghe davvero dannose vengono vendute quotidianamente in tutte le piazze di spaccio note a magistratura e forze dell'ordine».
Il 27enne Virgilio Gesmundo, titolare e gestore del Green Planet Grow Shop di Caserta, è uno degli imprenditori che nel 2015 aprì il negozio incentrato quasi interamente sulla canapa e sui tanti prodotti che vi si ricavano, un mercato in grande ascesa colpito però dalla recente sentenza della Cassazione, che ha dichiarato fuorilegge la vendita della cannabis, ma solo se abbia effetto drogante. A Gesmundo i carabinieri hanno sequestrato nello scorso weekend il negozio - altri due quelli sequestrati a Caserta - sulla base di un decreto emesso dalla Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere dopo la sentenza della Suprema Corte.
 
Mercoledì 5 Giugno 2019, 14:02 - Ultimo aggiornamento: 05-06-2019 16:44
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5 di 10 commenti presenti
2019-06-05 21:57:03
tenta con i bistrot , ci sta chi puo' farti da socio ......
2019-06-05 21:08:33
Come non dargli ragione! Però con quella faccia , certamente non avrebbe aperto una merceria... In ogni caso è una vittima " collaterale" della " politica di salvini.
2019-06-05 19:08:30
Quindi visto che esiste lo spaccio e che esistono i killer i ladri ecc. tu puoi tenere aperto un negozio che è ritenuto presumibilmente illegale? Togliti il ciondolo che hai al collo, ritingiti i capelli e vai a casa dalla tua famiglia.
2019-06-05 19:06:56
puoi sempre provare con quelle pesanti!!!! sai com'è gli affari degli "amici" non si toccano!!!!
2019-06-05 16:31:31
Ma ke capelli ha.

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