Nuova valvola del cuore dalla Germania a Castelvolturno. Già sperimentata su 3 pazienti

Dura non oltre mezz’ora e viene innestata per vie percutanea. Si tratta di una innovativa valvola aortica già sperimentata in tre pazienti in Campania.

La valvola è la prima di produzione totalmente europea (NVT - New Valve Technology). Viene prodotta in Germania ad Hechingen, unica azienda a produrre ed assemblare tutte le componenti della bioprotesi “in house”, dallo stent in nitinol autoespandibile (lega in nichel-titanio a memoria di forma), al pericardio bovino controllato e processato attraverso tecnologie proprietarie, ottimizzato in termini di spessore ed elasticità, in modo da garantire una elevata durabilità e consistenza.

L'impianto valvolare aortico transcatetere (TAVI) è una tecnica della cardiologia interventistica che permette l'impianto della valvola aortica con approccio percutaneo, in alternativa alla sostituzione con intervento cardiochirurgico.

Le prime tre valvole in Campania sono state innestate dall’equipe diretta dal dott. Arturo Giordano, responsabile del reparto di Cardiologia Interventistica ed i suoi collaboratori, il Dr Nicola Corcione della Clinica PinetaGrande di Castelvolturno e tutto il gruppo di medici, anestesisti, tecnici ed infermieri, primo centro in Italia ad aver utilizzato tale tecnologia, che con la loro elevata casistica ed il livello di professionalità raggiunto, si attesta come centro di riferimento nazionale per il trattamento di queste patologie.

Sono stati effettuati tre interventi nell’arco temporale di una sola mattinata, consentiti dall’abilità tecnica dagli operatori, unita ad una tecnologia di facile utilizzo che ha permesso tale performance, con un risultato clinico ottimale.

L’intervento di sostituzione valvolare aortica per via percutanea dura, in mani esperte, intorno ai 30/40 min, paragonati ad un intervento a cuore aperto di almeno 2 ore. L’innovazione di un intervento di sostituzione valvolare aortica per via percutanea, (quindi mini invasivo) rispetto ad un intervento chirurgico a cuore aperto, oltre i tempi sensibilmente ridotti, consiste nel fatto che nel primo caso l’intervento viene effettuato attraverso la puntura dell’arteria femorale (senza quindi effettuare incisione chirurgica) e mediante un introduttore si inserisce il sistema  di rilascio della valvola (delivery system) che navigando lungo le arterie che portano al cuore permettono di posizionare la valvola stessa.

Lo stesso intervento, fatto per via chirurgica, richiede l’apertura longitudinale della parete anteriore del torace attraverso lo sterno che viene tagliato in due parti e costringe il paziente,  a subire una circolazione extracorporea (attraverso una macchina denominata cuore-polmoni il cuore viene arrestato per il tempo necessario alla sostituzione della valvola ed il flusso sanguigno viene deviato temporaneamente in questa macchina che sostituisce la funzione di pompa del cuore ed in un ossigenatore che sostituisce la funzione di scambio dei polmoni per poi reimmettere il sangue ossigenato nel sistema arterioso del paziente).
 
Mercoledì 11 Aprile 2018, 18:58
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