Il Covid prosciuga le casse dei Comuni:
calo di incassi per multe e parcheggi

Venerdì 22 Gennaio 2021 di Domenico Zampelli

Quanto pesa la mazzata Covid dal punto di vista delle casse comunali in provincia di Caserta? Proviamo a misurarla con l’aiuto del SIOPE. Chi è costui? Si tratta del Sistema Informativo delle Operazioni degli Enti pubblici, ed è stato realizzato sulla base di una convenzione tra la Ragioneria Generale dello Stato e la Banca d’Italia, con l’obiettivo di rendere disponibile un archivio di informazioni aggiornate riguardante gli incassi e i pagamenti delle Amministrazioni pubbliche, in particolare gli enti locali. 

Mettiamo quindi a confronto alcune voci relative agli anni 2019 e 2020. In particolare quelle relative ai proventi da parcheggi custoditi e parchimetri, nonchè dalle contravvenzioni al codice della strada elevate dalla polizia municipale. Due ambiti che più hanno risentito del lockdown attesa la minore mobilità, ma che soprattutto non hanno visto specifici ristori, nel senso che i fondi stanziati a dicembre attraverso decreti interministeriali Mef - Viminale hanno considerato, per quanto riguarda i Comuni, le perdite di gettito relative all’esenzione dell’IMU sugli immobili del settore turistico, come pure di Tosap e Cosap per l’occupazione di spazi pubblici (estesa anche ai commercianti ambulanti), ma non parchimetri e contravvenzioni. Che nel 2019 a Caserta avevano portato nelle casse di palazzo Castropignano, rispettivamente, quattro milioni e mezzo e un milione e mezzo di euro. Nel 2020 le cifre sono calate a un milione 800mila e a 900mila euro. 

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In questo secondo caso, peraltro, il gap è stato colmato con maggiori accertamenti per le violazioni edilizie o comunque di regolamenti comunali, tanto che il dato finale vede addirittura 400mila euro in più. Fanno invece male, e tanto, i due milioni e mezzo in meno incassati dal sistema dei parcheggi. In Campania I dati del Siope non consentono a questo proposito un confronto diretto con tutte le altri capoluoghi campani, poiché spesso il servizio viene gestito e imputato con modalità diverse. L’unico dato omogeno è quello del Comune di Avellino, che scende da due milioni 200mila a un milione e 600mila euro. Per quanto riguarda le multe, invece, Avellino perde 750mila euro, Benevento 60mila, Salerno poco più di un milione e Napoli sette milioni di euro. In provincia Ma torniamo in provincia di Caserta, e vediamo quello che accade nei centri maggiori. 

Relativamente ai parcheggi, l’unico dato che può essere confrontato con Caserta è quello di Santa Maria Capua Vetere, che passa dai 93mila euro incassati nel 2019 ai 46mila che sono entrati nei fondi di palazzo Lucarelli nell’anno appena concluso. Considerate tutte le restrizioni, un decremento sostenibile. E che nella città del Mitreo si è girato molto in auto lo rivela anche il dato relativo alle multe, il cui controvalore scende dai 351.856 euro del 2019 ai 318.862 del 2020. Dove invece gli incassi dalle contravvenzioni sono crollati è Marcianise: tre milioni di euro nel 2019, appena 650mila nel 2020. Le multe ad Aversa avevano invece sfiorato il milione di euro nel 2019, mentre nell’anno del Covid sono calate fino a 674mila euro. E’ andata meglio a Maddaloni, dove gli importi peraltro erano stati più contenuti: in questo caso si scende dai 267.236 euro del 2019 ai 175.532 del 2020. Capita qualcosa di simile anche a Castel Volturno, dove si passa dai 116.923 euro del 2019 a 83.724 euro dell’anno appena concluso. Multe a quota zero Ed esiste anche la quota zero. In qualche caso sfiorata, in altri raggiunta. Sono quasi azzerati gli importi, infatti, a San Nicola la Strada: introiti per 50mila euro nel 2019, quota che scende a 9.764 euro nel 2020. Incassi azzerati del tutto, infine, sia per il Comune di Mondragone che a Casal di Principe. Nel primo caso le contravvenzioni elevate nel 2019 avevano portato 50.000 euro nelle casse comunali, nel secondo, invece, 34.736. 

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