Parco degli Aranci, si riaccendono
le luci nella villetta pubblica

Domenica 8 Dicembre 2019 di Mariamichela Formisano
Cinque anni al buio e quando ieri è tornata la luce alla villetta comunale degli Aranci, è stata festa. Perché i tre faretti provvisori, istallati dal Comune in attesa del ripristino totale dell'impianto elettrico vandalizzato cinque anni fa, hanno riacceso la piazza e la speranza. Ed è stata festa per i tanti che da anni chiedono attenzione all'amministrazione, mettendosi a disposizione e rimboccandosi le maniche. Ed è stata la loro voce ad essere stata ascoltata, seppure con tempi di reazione piuttosto lunghi ma che ha segnato una data da ricordare per la città. Tanto che ieri mattina, dalle 10 alle 12, il quartiere si è ritrovato per festeggiare nello spazio pubblico restituito al decoro e alla sicurezza, con tanto di giochi per bambini e ragazzi a cura dell'Officina Creativa di Caserta Città Viva. In bella mostra anche gli interventi di riqualificazione dell'area, con tanto di cancello ritinteggiato, pulizia dello spazio, progettazione dello spazio dove lasciar correre i cani senza guinzaglio, e dei prossimi murales.

Perché quei tre faretti, che a stento illuminavano l'ingresso della villetta, hanno dato ragione a chi cinque anni fa fece squadra per chiedere ancora più forte una collaborazione tra istituzioni e cittadinanza. Una rete con i nomi e i volti dei comitati per Villa Giaquinto, Caserta Città Viva, Centro sociale Ex Canapificio, Gruppo Scout Caserta 5, Parrocchia SS. Maria e S. Giovanni Bosco, e residenti della zona. «Ripristinare la luce in villa, seppur parzialmente, è un atto che incide molto sulla vivibilità del quartiere - spiega Virginia Crovella di Caserta Città Viva - Un piccolo polmone verde nel cuore della città che ha sofferto per anni la totale mancanza di luce, l'assenza di acqua, e che comunque era aperto giorno e notte fino a qualche settimana fa. Tutto questo ha reso questa Villa un luogo di spaccio e di disturbo della quiete pubblica soprattutto di sera e di notte. Ma anche su questo ci eravamo organizzati alla meglio. Due settimane fa infatti, dopo le segnalazioni agli organi competenti, abbiamo iniziato a ripristinare a titolo volontario il servizio di apertura e di chiusura della villetta, convocando contestualmente un appuntamento di assemblea pubblica di quartiere ogni due martedì alle 18.30 in parrocchia e un calendario di giornate di giochi e manutenzione dello spazio, aperte a grandi e piccoli».
Ma subito sono arrivati gli attacchi e la violenza da parte di chi voleva che la villetta rimanesse terra di nessuno e luogo di spaccio e consumo di droghe. «Spesso abbiamo dovuto sostituire il lucchetto perché reso inutilizzabile - conferma la Crovella - ma il peggio è arrivato mercoledì scorso, 4 dicembre, quando nel pomeriggio due attiviste della rete associativa sono state aggredite da persone che volevano utilizzare la Villa anche oltre l'orario di chiusura. Sarà stato, forse, quest'ultimo episodio a determinare l'intervento di ripristino dell'illuminazione da parte del Comune?

Fatto sta che è stata una gioia per chi da anni sostiene la collaborazione tra istituzioni e cittadini per la gestione condivisa degli spazi, a partire dalle aree verdi, a vantaggio della qualità della vita e deterrente per spaccio e degrado. Come succede oggi negli spazi verdi riqualificati della Villa Giaquinto, della Villetta di via Arno nel quartiere Acquaviva e della Villa di Parco degli Aranci. «Solo aprendo e vivendo insieme i Beni Comuni della città potremmo dare un volto nuovo ai quartieri e alle periferie di Caserta - avvertono i volontari Virginia Crovella per il Comitato Caserta Città Viva, Domenico D'Ambrosio per il Comitato per Villa Giaquinto, Antonio Iannone per Centro Sociale Ex Canapificio - e per farlo c'è bisogno di rendere utilizzabile ed operativo il Regolamento Comunale per la Gestione Condivisa». © RIPRODUZIONE RISERVATA