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Pd: Graziano nel listino, Sgambato
infuriata lascia, De Simone va al Senato

Mercoledì 17 Agosto 2022 di Luisa Conte
Pd: Graziano nel listino, Sgambato infuriata lascia, De Simone va al Senato

La Direzione nazionale del Partito Democratico ha approvato le candidature in un clima tutt'altro che sereno. Con tre voti contrari e 5 astenuti, nel giorno di Ferragosto, le liste sono state organizzate non senza però tensioni e delusioni sia a livello nazionale che locale. Se c'è, infatti, chi ha potuto brindare ad una vittoria, c'è anche chi si è ripiegato su se stesso per riflettere e per poi ufficializzare la sua attuale posizione.

E così mentre Stefano Graziano ha gioito per l'ufficializzazione della sua candidatura, già ampiamente annunciata, da Camilla Sgambato, ex deputata di Santa Maria Capua Vetere, componente della direzione nazionale del Pd e già responsabile nazionale Scuola del partito, sono arrivate parole al vetriolo contro i nomi imposti dall'alto senza tenere conto della territorialità, del merito e delle competenze. E non solo da lei, anche Federico Conte, posizionato al secondo posto della lista plurinominale del Senato della circoscrizione Campania 2 dopo la Camusso, non ha usato mezzi termini per comunicare la propria delusione rispetto alle decisioni dei vertici del partito.

«Su proposta del segretario Enrico Letta sarò il capolista alla Camera nel collegio proporzionale Caserta-Benevento. Sono onorato di poter guidare la lista del Pd in questa battaglia elettorale contro la destra. Ora tutti a lavoro strada per strada». Il teverolese Stefano Graziano ha annunciato così, soddisfatto, la sua discesa in campo nel listino bloccato.



Nel collegio plurinominale della Camera, che comprende Caserta e Benevento, dietro di lui ci saranno Angela Ianaro di Benevento (ex 5 Stelle), il consigliere regionale beneventano Erasmo Mortaruolo e la sannita Antonella Pepe. E qui nascono i primi grattacapi. Graziano, infatti, non potrà contare sull'apporto di nessun casertano perché chi era stato designato al secondo posto ha rinunciato alla candidatura. Si tratta appunto di Camilla Sgambato, che con un lungo post su Facebook ha aspramente criticato i vertici del Pd. «Ho rinunciato al secondo posto nella lista Pd, collegio proporzionale di Caserta-Benevento. Per la seconda volta, come nel 2018, mi è stata proposta una candidatura in posizione non utile. Non mi sono mai sottratta alle battaglie politiche e al senso di responsabilità di chi vive in una comunità e ne rispetta regole e obiettivi. Ma a tutto c'è un limite. Il Pd - ha scritto - ha votato nell'ultima direzione i criteri per la composizione delle liste: radicamento territoriale, no paracadutati dall'alto, no pluricandidature, vero rispetto della parità di genere, valorizzazione del merito e delle competenze. Quanto al criterio della territorialità, io sono stata sostenuta da decine di sindaci e amministratori del territorio. Quanto al merito e alle competenze, sia in Parlamento prima, che, durante il Covid poi in segreteria nazionale, ho sempre dato il massimo contributo, per la scuola e l'istruzione. Le donne - ha sottolineato - sono state mortificate e, in alcuni casi, addirittura inserite più volte, per far scattare gli uomini. Nel partito, ho sempre avuto rispetto dei ruoli e delle scelte. Ma a tutto c'è un limite, dato dal rispetto della dignità, non solo mia, ma di un territorio che avrebbe dovuto essere più fortemente rappresentato. Il Pd ha deciso di fare a meno di questo contributo, perseguendo logiche diverse. Pertanto, con amarezza, ma senza rancore, non posso che prenderne atto ed agire di conseguenza», ha concluso la Sgambato.

Le cose non vanno meglio nel collegio plurinominale 2 in Campania del Senato, che comprende le province di Caserta, Benevento, Avellino e Salerno dove arriva un nome calato dall'alto: sarà l'ex segretaria della Cgil Susanna Camusso la capolista del Pd. Dietro di lei Federico Conte di Leu, poi la deputata salernitana Eva Avossa e Giovanni Lombardi. Ma mentre il partito ufficializzava i nomi, arrivava la nuova rinuncia. «Ringrazio la direzione nazionale del Pd per la proposta di candidarmi al secondo posto della lista plurinominale del Senato della circoscrizione Campania 2 ha detto Federico Conte - ma mi vedo costretto a ribadire la mia indisponibilità al segretario nazionale di Articolo Uno. Mi ha colpito la scelta di trasformare la Campania in un'area di atterraggio per candidature prestigiose di altre realtà ha aggiunto Conte - evidentemente si ritiene che la classe dirigente espressione del sistema di potere locale non sia all'altezza di esprimersi a livello nazionale».
Insomma il Pd cade su due temi importanti anzi vitali per il partito stesso: le donne e il territorio. E le scelte fatte a Roma hanno avuto un impatto, forse devastante, in Terra di Lavoro. Sì perché nella giornata di ieri c'è stato un silenzio assordante dopo le dichiarazioni della Sgambato e di Conte. E dei candidati nei collegi uninominali nemmeno una parola.

La direzione ha dato la delega al segretario nazionale, d'intesa con i segretari regionali, per comporre le liste dei collegi uninominali. Certa la candidatura di Tommaso De Simone per il Senato in provincia di Caserta. Restano invece dubbi su quelli per la Camera di Caserta, Aversa e Piedimonte- Benevento, dove le donne sembravano essere le protagoniste. Nei giorni scorsi si è tanto parlato di Maria Luigia Iodice, che corteggiata dal Pd, si è allontanata da Mastella per pensare a mobilitarsi nel collegio di Caserta. In pole per una candidatura anche Lucia Esposito.

Non mancano inoltre i malumori per l'arrivo in Campania di Camusso e Speranza, il ministro della Salute, tra l'altro inviso anche a Vincenzo De Luca, col quale ha polemizzato più volte.

Intanto proprio il partito del sindaco Mastella sta effettuando gli ultimi accorgimenti per chiudere le liste. Sicuri il vicesindaco di Cellole Giovanni Iovino e il consigliere sammaritano Francesco Petrella. Al Senato uninominale Caserta, invece, Noi di Centro sta ragionando tra Andrea Martusciello, già assessore e candidato sindaco a Casapulla, e Gaetano Cerrito, uomo del mondo delle associazioni.
 

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