Pensionata stuprata a Caserta:
il Dna dell'immigrato sulle sigarette

di Mary Liguori

1
  • 222
Tracce di Dna dell'aggressore sulle cicche di sigarette, ma anche sulle bottiglie di vino trovate nella casa dello stupro. Si parte dal lavoro della Scientifica che, dopo l'sos della vittima, ha passato al setaccio il villino di via Caffa in cui, nella notte tra domenica e lunedì, una vedova pensionata di 72 anni avrebbe subito una violenza sessuale da parte di un immigrato.

È un lavoro difficile quello che sta coordinando il pm Armando Bosso. Difficile il contesto e spuntate le armi degli investigatori. Anche quando in laboratorio sarà estrapolato il Dna dell'aggressore identificarlo sarà quasi impossibile. Perché non esiste una banca dati e se si tratta di uno straniero senza documenti e senza precedenti penali specifici, anche le eventuali comparazioni andranno a vuoto.

Inutili fino a questo punto sono stati anche gli interrogatori condotti dalla polizia. La pensionata, nel suo racconto agli agenti della Mobile di Caserta (diretta da Filippo Portoghese), ha riferito di essere stata aggredita intorno alle due di notte. Ma non ha urlato e i vicini di casa, tra i quali alcuni parenti del defunto marito della vittima, sostengono di non avere sentito né voci né rumori strani.

Nessun testimone, dunque, solo la parola della vittima che, peraltro, da ieri ha lasciato la villetta di Castel Volturno. È tornata a casa, a Pontelatone, dove vive con un fratello da quando, dieci anni fa, non c'è più suo marito.
CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Mercoledì 5 Settembre 2018, 10:30
© RIPRODUZIONE RISERVATA



COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-09-05 11:10:17
Boldrini, BOLDRINI....?

QUICKMAP