Caserta sicura, piano telecamere in tre step

Incontro al Comune per stabilire tempi e modalità delle installazioni

Piano telecamere in tre step, si parte con "Caserta sicura"
Piano telecamere in tre step, si parte con "Caserta sicura"
di Roberto Della Rocca
Giovedì 22 Febbraio 2024, 08:18 - Ultimo agg. 11:20
4 Minuti di Lettura

Priorità al progetto Caserta Sicura mentre K-City e Pagano Spa dovranno adattarsi a tecnologie e localizzazioni indicate dall'amministrazione. Sono queste le novità emerse al tavolo per la videosorveglianza convocato dall'assessore ai Lavori Pubblici Massimiliano Marzo che ha incontrato ieri mattina i rappresentanti delle due aziende e l'ingegnere Giuseppe Rapuano, progettista di Caserta Sicura. Il coordinamento avviato ieri consentirà di installare e mettere in comunicazione i 216 occhi elettronici da installare nei prossimi mesi.

Confermata la localizzazione dei 39 impianti finanziati dal Ministero dell'Interno con Caserta Sicura: tre in via Mondo, 4 in viale Carlo III di Borbone, 3 in viale delle Industrie, 3 a San Clemente (nei pressi dell'imbocco della statale 7), tre in via Falcone, tre a Casertavecchia, due a Pozzovetere (via Chiesa), e tre rispettivamente a Mezzano (via Rossetti), Puccianiello (via dei Giardini), Briano (via Catauli e via Papa), viale Douhet e via Cupa d'Ercole.

Venticinque delle 39 telecamere da installare prevedono l'utilizzo della tecnologia Blt, per la visione a colori notturna, e 13 quella Ocr per la lettura delle targhe. Pagano spa e K-City hanno già confermato la propria disponibilità ad adattarsi' alle tecnologie previste.

K-City, il consorzio della mobilità cittadina, contribuirà con 50 dispositivi di controllo elettronico che saranno in parte destinati al centro storico (per la verifica dei flussi di traffico da analizzare nell'ambito del progetto avviato con l'università Federico II di Napoli) e in parte destinati a tutelare gli accessi alla città. A richiederlo è stato lo stesso delegato ai Lavori Pubblici per poter consentire alle forze dell'ordine di sorvegliare i punti di ingresso e uscita dal capoluogo anche sulla scia dei fatti di cronaca che si sono verificati nell'ultimo anno. La localizzazione sarà condivida nelle prossime settimane con gli uffici comunali, la Prefettura e Pagano spa. 

L'azienda della pubblica illuminazione ha in programma l'installazione di 100 telecamere e, oltre a queste, la riparazione e la messa in funzione dei 47 impianti presenti (ma disattivati) in città. La priorità nell'installazione dei dispositivi di Pagano, sarà offerta alle aree sensibili ai fenomeni della malamovida e dieci sono già state destinate alla borgata storica di San Leucio, tra piazza della Seta e il Belvedere. L'unico intoppo comunicato dalla ditta riguarda le 47 telecamere già installate di cui solo 27 sarebbero recuperabili.

Video

La proposta dell'assessore Marzo, a cui l'azienda ha acconsentito, è quella di non calcolare le 47 da riattivare ma provvedere all'installazione di 27 nuove telecamere oltre alle 100 già previste e che non avrebbero, così, problemi di adattabilità alla rete comune di controllo delle forze dell'ordine. Anche le tempistiche, infine, sono state delineate durante l'incontro di ieri: per Caserta Sicura è attesa la nomina del direttore dei lavori e l'affidamento delle opere che partiranno entro il mese di aprile. Contestualmente Pagano e K-City dovranno presentare i progetti di installazione revisionati che, approvati, potranno subito essere messi in cantiere per consentire, entro la fine dell'anno, la copertura totale del territorio cittadino.

«La realizzazione delle nuove postazioni di video sorveglianza ci consentirà di raggiungere l'obiettivo di una Caserta sempre più sicura - sostiene l'assessore Marzo - Grazie alla programmazione fatta superiamo uno stallo durato anni nella gestione della sicurezza e, oltre a contrastare i fenomeni criminali, saremo in grado di tutelare maggiormente i siti di interesse turistico e culturale». Soddisfatte le forze di maggioranza che segnalano il passo avanti compiuto.

«Con le nuove tecnologie rendiamo più efficiente l'amministrazione non solo sul tema della sicurezza ma anche nella gestione dei flussi di traffico, rendendo concreta la promessa di smart city che avevamo presentati ai cittadini», esulta la consigliera Mariana Funaro (Insieme per Caserta).

Più attenzione quella richiesta dal centrodestra in attesa che si provveda alle installazioni annunciate: «Visti i tempi lunghi per l'attivazione degli impianti si faccia comunque in modo, con l'ausilio della Polizia Municipale e delle forze dell'ordine, di garantire la sicurezza soprattutto nei luoghi dove sappiamo che ci sono fenomeni criminali frequenti, come - ribadisce il consigliere Elio Di Caprio (Zinzi per Caserta) - a San Leucio e nelle periferie più abbandonate».

© RIPRODUZIONE RISERVATA