In realtà, già ad una settimana dall’incendio, il Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica aveva disposto la misura protettiva. «Appena dopo l’accaduto- spiega Picascia, a nome suo e del suo socio- avevamo deciso di non accettare la scorta, ritenendo di fare la cosa giusta, poi però – aggiunge- da un recente incontro con il questore di Caserta (Francesco Messina, ndr) è emersa l’opportunità di accettare quanto stabilito per noi dagli addetti ai lavori».
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