Pizzo in ospedale, processo al clan:
​ricostruito il giro delle estorsioni

di Marilù Musto

  • 66
Per un pasto caldo consegnato in ospedale si doveva pagare la camorra. E così, la società «E.P. spa» di Pasquale Esposito pagava 15mila euro al clan Iovine a Natale e altri 15mila a Pasqua. Era filato tutto «liscio» fino al 2010. Poi, dopo la cattura del boss Antonio Iovine qualcosa era cambiato. E così, quando le pareti del muro di omertà del clan dei Casalesi erano cadute, il sistema di tangenti era emerso in tutta la sua realtà. Nel 2010 la svolta: è venuta a galla anche la «tassazione» del clan dei Casalesi nei confronti dell'azienda «Gesap srl» che gestiva le pulizie all'interno dell'ospedale «Sant'Anna e San Sebastiano» di Caserta, l'ospedale civile della città della Reggia. Ieri, a quasi dieci anni da quei fatti, c'è stata la notifica della data dell'udienza per il rinvio a giudizio dei camorristi che hanno reso possibile tutto questo per anni.

CONTINUA A LEGGERE L'ARTICOLO:
  • Accesso illimitato agli articoli
    selezionati dal quotidiano
  • Le edizioni del giornale ogni giorno
    su PC, smartphone e tablet
SCOPRI LA PROMO



Mercoledì 14 Agosto 2019, 11:06
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP