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Policlinico Caserta Università Vanvitelli,
i sindacati chiedono tempi certi sull'avvio

Domenica 18 Settembre 2022 di Ornella Mincione
Policlinico Caserta Università Vanvitelli, i sindacati chiedono tempi certi sull'avvio

Alla notizia del passaggio di cantiere per il Policlinico, con la Cimolai in trattativa per subentrare a Condotte, commenti e polemiche i da più fronti. I sindacati sono preoccupati non poco per l'effettiva realizzazione della grande struttura sanitaria-universitaria da decenni incompiuta.

«Apprendo che proseguono a ritmi sempre molto lenti i lavori di realizzazione del Policlinico Universitario di Caserta, per il quale adesso si ipotizza la cessione: un cantiere infinito che negli anni più volte si è fermato, soprattutto per problemi delle aziende costruttrici, per intervenute varianti all'opera e per ritardi nei pagamenti da parte delle istituzioni pubbliche coinvolte», è il commento del segretario provinciale della Uil Fpl Domenico Vitale. Secondo il sindacalista, a rallentare la realizzazione dell'ambiziosa opera sono stati nel corso degli anni «i problemi dell'azienda costruttrice, Condotte Spa, sottoposta ad amministrazione straordinaria e gestita da commissari di nomina governativa. 

La trattativa per la vendita del cantiere ad una nota azienda di costruzioni friulana, che dovrebbe subentrare nelle quote che Condotte ha nel Consorzio Concorsu, è in fase avanzata. «Auspico che, all'esito di questo eventuale passaggio di cantiere, siano rispettati i tempi originariamente previsti, affinché per fine 2023 sia ultimato il blocco destinato all'assistenza dei malati: difatti, ben 350 sono i posti letto previsti, e per il territorio di Caserta questi numeri rappresenterebbero un importante salto di qualità in materia di assistenza sanitaria, parallelamente alla consegna dei servizi destinati alla didattica», puntualizza Vitale.

Il policlinico, secondo il segretario della Cisl casertana, con delega alla sanità, Nicola Cristiani, «è una struttura sanitaria importante in particolare per recuperare posti letto e funzioni perse da altri ospedali di Terra di Lavoro in vista dellapertura del policlinico, ovvero le strutture di Maddaloni e San Felice, Capua, il Melorio di Santa Maria Capua Vetere, Teano, anche quello di Roccaromana. Beffa e disagi per i cittadini non avendo letti restano per giorni nel Pronto soccorso di Caserta, e sovraccaricano i Pronto soccorso di Aversa e Caserta. Come Cisl abbiamo chiesto più volte di non sprecare risorse pubbliche in altre strutture per poi rimanerle li per decenni inutilizzate. Ma ora il discorso cambia». 

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Non sono soltanto i sindacati a sperare nella rapidità di esecuzione dei lavori: «Come Ordine dei medici di Caserta il mio auspicio è quello che quest'opera possa avere vita dando così al territorio quel supporto necessario a garantire ancora di più assistenza a tutti i cittadini», è il commento della presidente dell'ordine dei Medici di Caserta Erminia Bottiglieri.

Dalla prima pietra del 2003, il Policlinico ha subito ritardi e slittamenti relativi ai tempi di consegna. Ora dovrebbe subentare la Cimolai a Condotte oggi gestita da commissari. A spingere perché il cantiere si concluda è il committente, ovvero l'università Luigi Vanvitelli, che anni fa concordò con il consorzio attuale la tempistica di consegna della struttura. Ora dovrà essere definito un nuovo cronoprogramma che potrebbe essere elaborato nel giro di un mese. Il nuovo cronoprogramma potrebbe consentire di aprire per step le strutture destinate all'assistenza sanitaria e quelle riservate alla didattica. Fino all'ultimo aggiornamento era prevista la consegna del blocco della didattica entro la fine del 2022 e a fine del 2023 quello dell'assistenza. Dopo il passaggio di cantiere alla Cimolai sarà possibile conoscere i nuovi tempi di attuazione previsti, calcolando le varianti da effettuare e l'adeguamento delle strutture alle più recenti normative. 

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