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Provincia, il Pd si spacca: i due sindaci
De Rosa e Marotta candidati con Magliocca

Giovedì 25 Novembre 2021 di Lia Peluso
Provincia, il Pd si spacca: i due sindaci De Rosa e Marotta candidati con Magliocca

I due sindaci Marcello De Rosa di Casapesenna e Vito Marotta di San Nicola la Strada hanno deciso di candidarsi a sostegno di Giorgio Magliocca, sindaco di Pignataro Maggiore e presidente uscente. Il Pd provinciale ha deciso di candidare alla presidenza il sindaco di Santa Maria Capua Vetere, Antonio Mirra, e di qui sono iniziate a delinearsi posizioni differenti all'interno del partito di Letta.
De Rosa ha subito dichiarato di lasciare il Pd e dopo poco ha ufficializzato la sua candidatura al consiglio provinciale al fianco di Magliocca. Marotta ha invece manifestato una posizione critica e poi alla fine, ieri, c'è stata la firma della candidatura. «Vado fino in fondo - ha affermato Marotta - mi candido al consiglio provinciale. Il mio unico fine, credetemi, è quello di portare avanti un impegno: contribuire a migliorare il destino della nostra provincia. Parto dalle esigenze della mia comunità e di tutti quegli amministratori convinti come me di governare un territorio ricco di potenzialità, per il quale dobbiamo avere il coraggio di continuare a metterci la faccia e di rimboccarci le maniche. Ho sempre speso ogni mia energia per la mia terra e proverò a servire la nostra gente anche dagli scranni della Provincia, luogo strategico di opportunità e sviluppo».

Insieme a Marotta e De Rosa ieri hanno firmato la candidatura anche i sindaci di Curti, Antonio Raiano, ed il sindaco di Ailano, Vincenzo Lanzone. «Le liste sono pronte - ha detto Magliocca - e sono due, stiamo chiudendo le ultime sottoscrizioni. La presenza di tanti sindaci che hanno voluto candidarsi per sostenere questo progetto è la conferma di quest'asse tra amministratori locali e Provincia. È importante tenere presente questo collegamento perché gli amministratori sono coloro che sanno quali sono le priorità per i loro territori e bisogna ascoltarli. Per questo motivo è importante la rete degli amministratori a cui punto da oltre quattro anni». A sostenere Magliocca ci sono l'ex consigliere regionale Luigi Bosco e la consigliera regionale Marialuigia Iodice, di Noi Campani, il consigliere regionale dei Moderati, Giovanni Zannini, l'assessore ed il consigliere regionale di Italia viva, rispettivamente Nicola Caputo e Vincenzo Santangelo. Rispetto alla coalizione che sostiene Magliocca, quest'ultimo ha voluto precisare: «Oggi in maniera palese posso contare sul sostegno di amministratori e leader di partiti però c'è una precisazione che voglio fare: quattro anni fa non mi ha sostenuto Zannini a differenza di oggi, mentre all'epoca fui sostenuto dall'attuale presidente del consiglio regionale Gennaro Oliviero e ricordo ancora qualche riunione carbonara fatta quattro anni fa». È la risposta di Magliocca ad Oliviero il quale qualche giorno fa ha rimarcato attraverso queste colonne di non aver mai appoggiato Magliocca, portando avanti invece una linea di opposizione per l'intero mandato.

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Il candidato alla presidenza del centrodestra, Stefano Giaquinto ha aperto la campagna elettorale per le provinciali affermando che le potenzialità del Pnrr sono un'occasione da non sprecare per rilanciare la Provincia di Caserta. «Il Piano - ha detto Giaquinto - rappresenta una vera e propria sfida per tutto il Paese e, in particolare, per il Sud che può finalmente sfruttare la possibilità di ridurre il divario con il Nord. Bisogna cogliere questa opportunità per richiedere l'inserimento di finanziamenti che possano rilanciare l'intero territorio, senza lasciare indietro nessun Comune. Per raggiungere questo obiettivo sono necessari dialogo e condivisione di progetti da parte delle amministrazioni locali, in quanto sindaci e i consiglieri sono i primi a ricevere sollecitazioni dai territori ed i primi a conoscere meglio di ogni altro le peculiarità e le problematiche della propria area di appartenenza. È indispensabile impiegare i fondi per il rilancio delle infrastrutture, l'ambiente, l'innovazione, per favorire una transizione digitale ed ecologica e una crescita sostenibile ed inclusiva. Obiettivi non più rimandabili, resi ancora più evidenti e urgenti dalla crisi climatica e dalle conseguenze sociali ed economiche della pandemia, che intendono riconsegnare un Paese nuovo, moderno ed equo e innescare un processo di crescita di lungo periodo che non si esaurisca nel 2026. La Provincia di Caserta deve essere parte di questa crescita, anche attraverso il coinvolgimento di figure specializzate, sia per la gestione dei fondi che per lo sviluppo concreto dei progetti».
Mirra sarà sostenuto da Pd, Articolo Uno, Movimento 5 stelle e socialisti.

Intanto, la nomina della giunta a Caserta ha determinato degli effetti. Il primo è quello delle dimissioni dalla carica dì consigliere dell'Ordine degli avvocati dì Santa Maria Capua Vetere della neo eletta assessora Anna Maria Sadutto. In una nota indirizzata al presidente dell'Ordine forense, che ne prenderà atto al prossimo consiglio, l'avvocatessa sottolinea che «ritiene incompatibile svolgere le due funzioni nonostante l'attaccamento e la forte appartenenza all'avvocatura per rispetto dei due ruoli istituzionali».

La nomina di assessore del leader di Noi Campani, Luigi Bosco, non ha determinato lo spostamento nell'area dei moderati di tutti i fedelissimi di Bosco. È quest'ultimo il caso di Vincenzo Girfatti, presidente del Parco regionale del Matese che ha affermato: «Auguro un buon lavoro ai nuovi assessori della città di Caserta e al neoeletto presidente del consiglio comunale. I componenti dell'esecutivo scelti dal sindaco Carlo Marino sono il giusto mix di competenza ed esperienza; sono certo che dalla loro attività la nostra città potrà avere solamente benefici e rilanciarsi definitivamente. Non possiamo che essere soddisfatti per la nomina ad assessore dell'amico Luigi Bosco, che andrà a ricoprire deleghe molto importanti come quella alle Politiche sociali e al Turismo, settore nevralgico per lo sviluppo futuro di Caserta. Non sono interessato a progetti centristi, ma guardo con interesse al nuovo modello di Partito democratico. Resto fedele al centrosinistra nel quale ho sempre militato da quando ero componente della direzione regionale dei Giovani del Pd nel 2008. Dopo l'ottima affermazione sia a livello nazionale che locale ottenuta all'ultima tornata elettorale, il centrosinistra esce assolutamente rafforzato. È questo il momento per continuare a lavorare in maniera compatta per affermarsi sempre di più in vista dei prossimi fondamentali appuntamenti».
 

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