Caserta, ragazzi senza mascherine
allarme dell'Asl: «Conseguenze tra 7 giorni»

Martedì 15 Settembre 2020 di Ornella Mincione

Ragazzi e movida senza mascherina: «rispetto ai fatti dell'ultima settimana, se dovessero esserci positivi al Covid legati a quella circostanza, potremmo saperlo almeno fra cinque, sette giorni, in caso di alta carica virale». È il direttore generale dell'Asl di Caserta, Ferdinando Russo, che commenta ciò che è avvenuto il fine settimana scorso, con gli assembramenti di giovani tra i baretti e i locali a Caserta e provincia, dove non sono mancate risse, con un rischio di contagio elevato, vista l'alta possibilità che vi siano numerosi asintomatici non censiti. È chiaro che per l'obbligo di rispettare le norme anti-Covid, «bisogna rivolgersi alle forze dell'ordine. Sono loro che devono garantire la sicurezza anche in queste occasioni», ha aggiunto il manager.

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Intanto, ieri sono stati registrati 15 nuovi positivi, gli attuali sono quindi 570. I contagi totali dall'inizio della pandemia sono 1307: fermi i decessi a 48. Ci sono però anche delle guarigioni: più precisamente ne sono 17, portando il numero dei guariti dall'inizio dell'emergenza a 689. I 15 positivi emergono dalla processazione di 765 nelle ultime 24 ore, rispetto alla pubblicazione del report.

ELEZIONI E SICUREZZA
Movida a parte, l'Asl si sta organizzando per poter monitorare la situazione nelle due giornate di elezioni. Stamane incontro in Prefettura. L'Asl metterà a disposizione l'ospedale Covid di Maddaloni: «Per poter creare condizioni adeguate a chi è positivo o è in quarantena, chi è ricoverato, che vuole esprimere il proprio voto in sicurezza - spiega Russo -. Saranno allestiti seggi. Dobbiamo poi organizzare la modalità per garantire il diritto di voto a domicilio, in modalità protetta: l'asl dovrà formare e certificare il voto presso il domicilio dell'utente».

LA SCUOLA
L'inizio della scuola resta un grande quesito. «Con i genitori il bambino sa che deve osservare le regole. In classe ci sarà bisogno di un maggiore controllo, specialmente quando si potrà creare la situazione tale per cui l'alunno può emulare qualche compagno più indisciplinato, che toglie la mascherina o che non lava le mani al momento giusto» dice Russo. Ed è questo un discorso che si lega direttamente alla questione della movida e della sicurezza tra i ragazzi in strada. Bambini, dunque, ma soprattutto giovani al centro dell'attenzione. Sono infatti i ragazzi a costituire la maggioranza di chi è rientrato dalle vacanze fuori regione, e sono sempre loro i più restii a rispettare le norme anti Covid. A ogni modo, insieme ai dati dei nuovi contagi da tre giorni arrivano anche quelli relativi alle guarigioni. «In effetti qualche settimana fa sono risultati molti positivi insieme - commenta il direttore Russo -. Quindi, secondo il decorso standard della patologia, ora emergono le guarigioni. Si tratta del normale processo dell'infezione», ovviamente riferendosi a casi non gravi e senza gravi complicanze. A prova del fatto che l'attuale contagio non è aggressivo come quello della prima fase, è il numero molto elevato di pazienti seguiti a livello domiciliare dai Team Covid, oltre dall'assenza di pazienti ricoverati nelle Terapie Intensive del territorio.

Ultimo aggiornamento: 09:57 © RIPRODUZIONE RISERVATA