I misteri del Real sito di Carditello:
la Galleria scomparsa con la realtà aumentata

Lunedì 9 Dicembre 2019
Il Real Sito di Carditello svela in anteprima gli affreschi scomparsi e la quadreria reale con il supporto della realtà aumentata, nel segno del binomio arte e tecnologia.

In occasione della presentazione del volume “Carditello ritrovato” di Vega de Martini, per la prima volta i visitatori hanno avuto la possibilità di ammirare la riproduzione virtuale della galleria di Carditello - realizzata dalla società Neatec SpA che ha sviluppato il sistema PIUCultura - con arazzi ed arredi commissionati da Ferdinando IV di Borbone.

«Anni fa - spiega Vega de Martini - è stato pubblicato a cura della Soprintendenza competente per territorio, un dettagliato studio, coordinato dalla sottoscritta, sul patrimonio di arredo del Quarto Reale del Casino di Carditello. Gran parte di quello che si credeva irrimediabilmente perduto è stato ritrovato. Del volume non è stata data nessuna diffusione all'epoca. È ora arrivato il momento di rimediare a tale inspiegabile mancanza».

Una sfida ambiziosa, dunque, nata dal lavoro di ricerca e recupero svolto dal 2012 da un gruppo di studiosi coordinati dalla de Martini - raccolto nel 2014 nella  pubblicazione del volume presentato ieri a Carditello - e dalla sperimentazione di Neatec presso il Real Sito di Carditello tra luglio e settembre 2019.

Inoltre, durante le visite guidate i turisti hanno scaricato gratuitamente l’app PIUCultura per interagire con il sistema, ponendo domande, fotografando le opere o inquadrando i QR Code posizionati nel percorso, all’interno della palazzina centrale.

Tra i numerosi contenuti messi a disposizione sull'app, spicca la ricostruzione virtuale della galleria, uno degli ambienti più suggestivi di Carditello, curata dal videomaker Marco Flaminio.

«In questo periodo – afferma Luigi Nicolais, presidente della Fondazione – non possiamo accogliere i quadri nel Real Sito e quindi, grazie alla tecnologia, abbiamo la possibilità di vedere virtualmente lo splendore di Carditello. Non vogliamo assolutamente sostituire le opere d'arte con il virtuale ma, con queste nuove tecniche, possiamo avere almeno l'idea della bellezza del Real Sito».

Il sistema informatico PIUCultura, realizzato con l'aiuto del finanziamento agevolato sul bando MISE "Agenda Digitale", ha l'obiettivo di avvicinare i cittadini alla fruizione dell'immenso patrimonio culturale italiano, mediante l'utilizzo di tecnologie multimediali.

L'app è già scaricabile, gratuitamente, sul play store di Google e nell'app store di Apple. © RIPRODUZIONE RISERVATA