Sub nella Reggia di Caserta a caccia
di condotte danneggiate dal tempo

Venerdì 22 Gennaio 2021 di Lidia Luberto
Sub nella Reggia di Caserta a caccia di condotte danneggiate dal tempo

È uno dei progetti più ambiziosi e complessi al quale il direttore della Reggia, Tiziana Maffei, ha cominciato a lavorare all’indomani del suo arrivo a Caserta. Si tratta dello studio dettagliato del sistema idraulico del monumento - un dedalo di tubi, condotti, manufatti, derivazioni che portano e fanno circolare l’acqua alla Reggia - che finalmente ha preso il via a partire dalla Peschiera. Qui, con videocamere e droni subacquei si stanno, appunto, analizzando condotti e canalizzazioni sommerse del grande specchio d’acqua. E non solo. 

Nell’ambito del finanziamento dei Fondi rinvenienti dalla programmazione 2007-2013, si realizzerà uno studio e un rilievo che consentiranno di avere l’esatta cognizione dei sistemi impiantistici del Parco reale, oltre che del patrimonio arboreo e vegetale, delle architetture, per pianificare consapevolmente gli interventi di restauro e recupero. Nel dettaglio si intende acquisire dati topografici e una base conoscitiva digitale del Parco reale e del Giardino inglese, estesa a tutti gli elementi costitutivi, come assetto del terreno, perimetro, edifici principali e secondari, costruzioni e manufatti di ogni tipo, confini, recinti e recinzioni, accessi, pertinenze, percorsi, elementi d’acqua e canalizzazioni. Per quanto attiene gli impianti, con particolare riferimento a quelli idraulici storici, l’indagine consentirà di disporre di un supporto informativo unitario, necessario allo sviluppo di progetti e alla gestione e manutenzione programmata.  

Il rilievo riguarderà anche il sistema di funzionamento e svuotamento delle fontane e dei bacini monumentali, con individuazione dei tracciati e dei locali tecnici ipogei. Anche al fine di evitare rovinose dispersioni di acqua e i guasti ricorrenti che, nel corso degli anni, hanno periodicamente mandato in tilt servizi igienici, con grave disagio per i visitatori e danno di immagine per il monumento. Così, con il supporto del Parco archeologico dei Campi Flegrei, del Nucleo subacqueo dei carabinieri di Napoli e della Naumacos Underwater Archaeology and Technology, in questi giorni, sono state effettuate varie indagini nell’area della Peschiera, mentre proseguono gli importanti restauri sulla struttura stessa. In occasione degli interventi di «Restauro di elementi architettonici artistici e di verde storico», realizzati con Fondi Fsc del primo lotto, la direzione è, infatti, intervenuta con Fondi ordinari per la manutenzione straordinaria anche dell’isolotto situato al centro della Peschiera. Nell’area cantiere, è stato, inoltre, istallato un pontile galleggiante per raggiungere la piccola isola artificiale e per movimentare in sicurezza e rapidamente materiali e uomini. Una struttura che, ovviamente, è finalizzata ai soli interventi e che potrà essere osservata da lontano visto che l’area della Peschiera è destinata al cantiere dei lavori ed è quindi vietato l’ingresso ai non addetti. Nell’attesa, auspicano gli stessi responsabili del monumento, che l’isoletta possa, un giorno, essere davvero accessibile. 

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Intanto, come anticipato la settimana scorsa, la Reggia rimarrà aperta anche di martedì. La direzione dell’istituto museale nelle ore immediatamente successive all’emanazione del Dpcm del 14 gennaio, che dispone l’apertura dei musei, degli istituti e degli altri luoghi della cultura «dal lunedì al venerdì, con esclusione dei giorni festivi», ha avviato e concluso il dovuto confronto con i sindacati per mantenere aperto il complesso vanvitelliano anche nel giorno di chiusura settimanale (il martedì, appunto). Così, dalla prossima settimana, il monumento sarà accessibile al pubblico dal lunedì al venerdì, incluso il martedì ed esclusi i festivi, senza cambiamento di orari. 

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