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Tombe sfregiate al cimitero,
paura per le frasi sataniche

Domenica 12 Giugno 2022 di Antonio Borrelli
Tombe sfregiate al cimitero, paura per le frasi sataniche

C'è chi già urla al satanismo, chi - pur senza minimizzare - parla di vandalismo. Tutti, però, in paese sono concordi: è una follia. La scoperta è stata fatta la mattina di venerdì, quando alcuni residenti e il custode si sono accorti che nel cimitero era accaduto qualcosa. Tombe sfregiate, piante e lumini a terra, un crocefisso annerito con la vernice spray, la stessa usata per disegnare simboli esoterici e per scrivere bestemmie. Questo lo scenario che si sono ritrovati davanti agli occhi i parenti dei defunti. Immediatamente è stata inoltrata segnalazione agli amministratori comunali, che si sono recati sul posto per una prima verifica. È stato poi il sindaco Antonio Conca a sporgere denuncia ai carabinieri della locale stazione, che hanno poi fatto un sopralluogo ed eseguito i rilievi.

Non lontano, invece, anche la preziosa chiesa dell'Annunziata risalente al 1322 sarebbe stata sfregiata sui lati esterni, probabilmente dallo stesso gruppo di ignoti. Le ipotesi al vaglio degli investigatori sono le medesime che si rinnovano di fronte a scenari simili: un atto vandalico o espressione di pratiche occulte. Quel che è certo è che un gruppo di persone si è addentrato durante la notte nel cimitero comunale, sito fuori il centro abitato lungo la Provinciale 178 e dunque lontano da occhi indiscreti. Poi, una volta all'interno, si è dato sfogo alla follia. Con gli elementi a disposizione non è chiaro il numero degli autori del raid né se sul posto sono stati trovati altri elementi che possano ricondurre a pratiche occulte. Ma l'episodio rimanda alle diverse irruzioni nei cimiteri del Casertano, messe in atto da giovani vandali annoiati e spudorati.

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E poi c'è chi ricorda lo spettro delle messe nere nel Casertano: nello spazio antistante la cappella del cimitero di Dragoni vennero ritrovati cerchi, ceri, croci e simboli tracciati con la cenere. Sulle colline fra Calvi Risorta e Rocchetta e Croce un escursionista fu testimone di un rito in cui venne sacrificato un cane a cui fu mozzata la testa. A Pietravairano, su Monte Cajevola, alle spalle del santuario della Madonna del Calvario, venne tracciata sul terreno una grossa stella a cinque punte con una croce di legno e la didascalia «morte sepolta», oltre un cappio sporco di sangue. A Roccaromana, invece, nel 2009 uno degli episodi più evidenti e macabri: nell'antica chiesa «Ave Grazia Plena», incastonata nella vecchia struttura ospedaliera della città, le lastre di marmo che ricoprivano le sepolture vennero divelte, le casse con le ossa e le ceneri dei defunti sventrate e il loro contenuto sparso sul pavimento. Alcuni resti umani in modo particolare un teschio furono utilizzati per la celebrazione di un probabile rito satanico. Non solo: la pietra sacra dell'antico altare fu rimossa e scaraventata all'esterno della chiesa, mentre su un tavola staccata dal coperchio di una delle bare era stata incisa con un coltello il numero 666, rappresentazione della Bestia, della Terra, dell'Anticri­sto. 

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