Schiaffi e spintoni all'alunno autistico:
arrestato prof di sostegno a Caserta

Mercoledì 17 Luglio 2019
Schiaffi al volto, strette al capo e al collo, spintoni: sono alcune delle violenze che un insegnante di sostegno di 53 anni in servizio presso un istituto scolastico di Caserta avrebbe commesso ai danni di un suo alunno autistico di 14 anni. Il docente è stato arrestato e condotto ai domiciliari dai carabinieri della compagnia di Caserta, che hanno eseguito l'ordinanza di custodia cautelare emessa dal Gip del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere.

L'indagine è partita nel marzo scorso, dopo la denuncia presentata dai genitori del ragazzo dopo aver notato il malessere accusato dal 14enne, che era diventato aggressivo, nonostante avesse un carattere solitamente mite, e non aveva più voglia di andare a scuola. In sede di denuncia, i genitori avevano anche raccontato agli inquirenti di un episodio avvenuto mesi prima, quando già il 14ennne aveva iniziato a mostrare i primi disagi e una certa riluttanza ad andare a scuola; un giorno erano infatti arrivati a scuola proprio nel momento in cui l'insegnante teneva le mani strette sul collo del 14enne; alla loro vista, il prof aveva subito trasformato la stretta in un abbraccio sorridente. Il fatto fu segnalato al dirigente scolastico che richiamò l'insegnante.

La Procura di Santa Maria Capua Vetere, che ha preso in mano le indagini, ha subito deciso di piazzare una telecamera nella classe frequentata dal docente e dalla vittima, a caccia di riscontri alle accuse dei genitori. Le immagini hanno consegnato ai carabinieri un quadro allarmante, con «numerosi episodi di ingiustificata ed assurda violenza» scrive la Procura. Schiaffi al volto, strette al capo e al collo, scuotimenti, lancio di oggetti e spintoni fino a far cadere a terra il giovane; queste le violenze accertate dagli inquirenti dal mese di marzo grazie all'occhio della telecamera. I maltrattamenti avvenivano inoltre quando il 14enne era seduto calmo al suo posto, o accennava ad alzarsi per avvicinarsi alla finestra e guardare fuori; circostanza quest'ultima, definita dalla Procura «eloquente per tratteggiare la gravita delle condotte e l'indole violenta dell'indagato, inconciliabile con i doveri minimi della delicatissima e fondamentale funzione svolta». Il minore da tempo soffriva per il comportamento dell'insegnante. Anche i compagni della vittima hanno confermato le violenze commesse dal docente. Ultimo aggiornamento: 19:22 © RIPRODUZIONE RISERVATA