Segnaletica bluff a Caserta,
tra cartelli ambigui e taxi fantasma

di Franco Tontoli

Le casse comunali languono ma ciò non giustifica la sciatteria che caratterizza la segnaletica urbana, indicazioni fasulle, prescrizioni contrastanti che disorientano gli automobilisti spesso vessati da sanzioni superficialmente e ingiustificatamente inflitte.

Un campionario lo si sfoglia in piazza Vanvitelli, lungo il versante che costeggia la Villa Comunale, dove la dovuta segnaletica prescriveva fino a qualche mese fa il divieto di sosta, stante l'area riservata alla fermata dei mezzi di trasporto urbani e, in successione, quella riservata ai taxi. Scomparsi i segnali di divieto di sosta, resta la segnaletica orizzontale gialla ben evidente, rettangolo con al centro il Bus a lettere maxi. Non c'è il segnale di prescrizione verticale, quello che vale, quindi sosta consentita e la pensilina con panchina sarebbe da rimuovere, inutile occupazione di suolo dal momento che i mezzi di trasporto pubblico non hanno titolo per fermata e sosta. A meno che non si ritenga titolo il misero foglietto ingiallito che in un portacarte continua a macerarsi al paletto. Più avanti per l'area riservata ai taxi la situazione è l'opposta: segnaletica verticale prescrittiva, pitturazione gialla in orizzontale sulla strada. Ma da un anno, da quanto l'area è stata segnalata e anche prima con le reiterazioni dell'inutile riserva di posti, di taxi non se ne sono mai visti. Un'area, come si dice, «farlocca».

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Lunedì 6 Maggio 2019, 09:01
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