Badante tenta di uccidere 94enne
e la nipote: choc a Sessa Aurunca

Domenica 7 Novembre 2021 di Antonio Borrelli
Badante tenta di uccidere 94enne e la nipote: choc a Sessa Aurunca

L'anziana indifesa e completamente nuda, minacciata e picchiata con pugni al volto. È questa la scena raccapricciante che la nipote della 94enne si è ritrovata davanti agli occhi dopo aver sentito le urla di aiuto della zia. Ma una volta entrata in casa, per la 48enne si è materializzato il peggiore degli incubi: la badante stava malmenando con veemenza e a più riprese l'ultranovantenne. Quello di venerdì scorso è stato un pomeriggio terribile nel centro di Sessa Aurunca.

Tutto comincia intorno alle 18, quando la nipote dell'anziana - che vive nell'appartamento contiguo - viene allarmata dalle urla della zia. Non appena la donna scopre la violenza contro la zia nuda, la badante - una 43enne di origini polacche - si scaglia anche contro la nipote. Sono attimi terribili. La badante afferra la nipote con veemenza per le gambe tentando di farla cadere dalla finestra del primo piano. E soltanto l'intervento del figlio 22enne della vittima, che nel frattempo si era precipitato in casa attirato dalle urla, ha scongiurato una vera e propria tragedia.

Pochi minuti dopo sono arrivati i carabinieri della compagnia di Sessa Aurunca, che non senza problemi hanno immobilizzato la donna. La 43enne, infatti, ha anche opposto energica resistenza nei confronti dei militari durante l'arresto. Durante le formalità di rito è emerso che la donna polacca, residente a Sessa Aurunca, percepiva il reddito di cittadinanza. Dopo i rilievi è stata condotta nel carcere femminile di Pozzuoli con l'accusa di maltrattamenti, lesioni personali aggravate e tentato omicidio. 

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Intanto, però, la famiglia resta completamente sotto choc per l'accaduto: nessuno immaginava che la donna - alla quale era stata affidata la cura dell'anziana - potesse umiliare e maltrattare l'anziana. Non è ancora chiaro se si è trattato di un unicum o se le violenze si susseguivano da tempo nel silenzio - ma ciò non cambia la sostanza di un reato che resta gravissimo. D'altronde, secondo l'informativa dell'Oms, il 6% circa delle persone anziane dichiara di aver subito abusi significativi nel corso del mese precedente.

Tuttavia, le vittime hanno spesso timore di denunciare i casi di abuso alla famiglia, agli amici o alle autorità. I dati sulla diffusione del problema in ospedali, le case di riposo e altre strutture di lungodegenza sono scarsi. Un'indagine effettuata negli Stati Uniti sul personale delle case di riposo suggerisce tuttavia che le cifre siano elevate: il 36% ha assistito ad almeno un episodio di maltrattamento fisico ai danni di un paziente anziano nel corso dell'anno precedente, il 10% ha commesso almeno un atto di abuso fisico ai danni di un paziente anziano, il 40% ha ammesso di abusare psicologicamente dei pazienti. I maltrattamenti agli anziani possono portare a danni fisici che vanno da escoriazioni e contusioni di lieve entità a fratture ossee e lesioni craniche che conducono a disabilità permanenti. 

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