Slot machine del clan nel Casertano,
sequestrati beni a tre imprenditori

Gli agenti della sezione Anticrimine della Questura di Caserta e i militari della Guardia di Finanza di Marcianise hanno sequestrato due ditte facenti capo alla famiglia Marciano di Maddaloni (ritenuti vicini al clan dei Belforte-Mazzacane di Marcianise), in particolare tre fratelli operanti nel settore del slot machine, su ordine della sezione Misure di Prevenzione del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere. Sono state sequestrate, in totale, 127 apparecchi slot-machine. Il provvedimento di sequestro, disposto a conclusione di indagini e accertamenti patrimoniali  'colpisce - riferisce una nota della Questura di Caserta -  il patrimonio illecitamente accumulato dalla famiglia Marciano, il cui capostipite già in passato era stato oggetto di analoga misura di prevenzione, che aveva provato ad eludere attraverso nuovi soggetti economici formalmente intestati a prestanomi, ma di fatto gestiti dai figli, che erano riusciti con modalità estorsive a riconquistare la gran parte del mercato dei videogiochi nel Comune di Maddaloni e nelle zone circostanti'. 

Lo scorso anno i tre furono arrestati su ordine della Direzione Distrettuale Antimafia in quanto indagati per illecita concorrenza con minaccia e violenza, estorsione, intestazione fittizia di beni, tutti aggravati dalla metodologia mafiosa, e sono tuttora ristretti presso il carcere napoletano di Secondigliano. Sequestrati rapporti finanziari, beni mobili, ditte individuali comprensive di beni strumentali e  apparecchi da gioco già installati presso numerosi esercizi commerciali sul territorio del Comune di Maddaloni e zone limitrofe per un valore di 300 mila euro.
Giovedì 18 Aprile 2019, 18:03
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