Smog, Aversa e Pignataro Maggiore
​tra le peggiori della regione

Mercoledì 5 Gennaio 2022 di Domenico Zampelli
Smog, Aversa e Pignataro Maggiore tra le peggiori della regione

Era nelle previsioni. Puntualmente confermate. Per colpa dei botti di Capodanno e delle condizioni meteo che non hanno favorito una rapida dispersione il 2022 è cominciato male in Campania per quanto riguarda la qualità dell'aria, e i peggiori livelli sono quelli registrati ad Aversa. I dati forniti dall'Arpac evidenziano il superamento della soglia di sicurezza dei 50 microgrammi di polveri sottili per metro cubo nella quasi totalità delle centraline dislocate sul territorio regionale. Si salvano solo quelle del parco Virgiliano a Napoli - segno di una situazione sostenibile nella zona Posillipo delle zone industriali di Benevento e Polla, con Solofra che supera appena i limiti, e di Battipaglia.

Per il resto c'è un costante peggioramento rispetto al primo giorno del 2021, che coinvolge pesantemente anche Caserta. Le due centraline attive nella città della Reggia presso gli istituti scolastici Manzoni e De Amicis hanno rilevato una quantità più che doppia di Pm10 rispetto al 2021: rispettivamente 99 e 124 microgrammi contro i precedenti 40 e 49. Bruciata quindi una delle 35 giornate annue che rappresentano il massimo livello consentito di superamento. Neanche dalla provincia arrivano buone notizie. Ma andiamo a leggere i numeri. 

Era già avvenuto nel 2020 e nel 2021. Quella di quest'anno rappresenta purtroppo solo una conferma. Ben 240 microgrammi per metro cubo alla scuola «Cirillo» di Aversa. In nessuna parte della Regione le centraline hanno rilevato concentrazioni più alte di Pm10. E a peggiorare la situazione c'è il secondo posto della scuola «Caporale». Un triste primato per l'aria di Aversa. E a proposito di primati, la peggiore performance nel confronto con lo scorso anno viene registrata a Pignataro Maggiore, che passa da 29 a 150 microgrammi per metro cubo, cinque volte più alta. Nel resto della provincia emergono dati più che raddoppiati a Caserta e un altro forte incremento a Maddaloni (166 microgrammi contro i precedenti 64) e Teverola (169 microgrammi contro i precedenti 55). Più lieve l'aumento delle polveri sottili a Marcianise, che passa dai 68 microgrammi del 2021 agli 87 del 2022, e a San Felice a Cancello (da 72 microgrammi a 122). In questo contesto passa come un risultato positivo la stabilità fatta registrare a Sparanise, che pur avendo avuto uno sforamento ha mantenuto il livello di 71 microgrammi di polveri sottili per metro cubo, come nel 2021. 

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I numeri di quest'anno, spiega l'Arpac, risentono in modo decisivo delle condizioni meteorologiche, e in particolare dalla marcata stabilità atmosferica con ventilazione debole o assente e condizioni di inversione termica che hanno confinato gli inquinanti nei bassi strati impedendone la dispersione e favorendone invece l'accumulo e la persistenza. Ma se la natura è pigra, l'uomo deve fare per intero la sua parte. «In occasione del Capodanno 2022 - commenta il direttore generale dell'Arpa Campania Stefano Sorvino - l'Agenzia ambientale della Campania ha lanciato un messaggio per sensibilizzare la cittadinanza sugli effetti deleteri dei botti anche in termini di inquinamento dell'aria, sostenendo dal punto di vista delle proprie competenze i giusti appelli delle autorità istituzionali che ne hanno scoraggiato l'utilizzo anche mediante opportune ordinanze interdittive. Il risultato delle iniziative di sensibilizzazione, che puntano a cambiare gli stili di vita in nome della sostenibilità ambientale, si misura nell'arco di anni: l'indicazione che traiamo da quanto riscontrato è che occorre uno sforzo ulteriore, per evitare l'utilizzo massiccio di articoli pirotecnici concentrato nell'arco di poche ore, perché questa consuetudine - soprattutto quando è associata a condizioni meteo sfavorevoli - fa segnare punti a favore dell'inquinamento atmosferico in una partita che si gioca tutti i giorni dell'anno».

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