Strade e marciapiedi deturpati da filari di erba incolta e cespugli

I casi più eclatanti in via Galilei e via Bosco. E le auto parcheggiate impediscono di diserbare

Erbaccia per strada
Erbaccia per strada
di Franco Tontoli
Giovedì 20 Luglio 2023, 08:39 - Ultimo agg. 10:02
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Il verde nel centro urbano, quello oggetto di manutenzione non troppo assidua nonostante la sua funzione di arredo e quello che va eliminato, deturpante, antigienico e ci riferiamo alle erbacce, ai cespugli e ai cespi che crescono ignorati lungo i marciapiedi in diversi punti della città. Ce ne sono di filari che corrono all'interno dei passaggi pedonali, aderenti alle mura degli edifici, parietaria bassa, quindi, delizia degli allergici ed altre colture che corrono lungo i cordoli esterni.
Due casi tra i più evidenti, in via Galilei in direzione corso Trieste e in via G.M. Bosco, la parte alta che porta all'incrocio con via Rosselli.

Folti, alti e robusti i cespugli di via Galilei, bassi e compatti quelli di via G.M. Bosco, antiestetici oltre che esempi di trascuratezza nelle operazioni di pulizia delle strade. Il diserbamento rientra negli obblighi della impresa cui è affidato il servizio di Ecologia e Ambiente, settore che comprende altre funzioni altre alla raccolta e rimozione dei rifiuti urbani.
Operai con decespugliatori se ne sono visti all'opera di recente nella sistemazione delle siepi nel tratto che fa da spartitraffico da piazza Pitesti a via Rosselli, analoga sistemazione ai cespugli del prato al centro di quest'ultima strada e ignoranza completa delle erbacce dei marciapiedi.

Questa operazione rientra tra quelle di competenza della azienda che si occupa dell'Ecologia con una programmazione inesistente o non visibile. Il diserbamento andrebbe programmato ed effettuato con preavviso di segnaletica di divieto di sosta delle auto dalla sera precedente le operazioni. Le autovetture in fila fanno da barriera, rendono invisibili i cespugli e impediscono le operazioni di rimozione. Siamo all'"uovo di Colombo", a un banale comportamento organizzativo mai attuato. Le auto in sosta notturna impediscono anche la pulizia delle strade che nella totalità dei casi riguarda le sole carreggiate centrali, di per sé pulitissime, tutto quanto di polvere, detriti, cartacce e rifiuti vari che si accumula alla base dei marciapiedi, resta al proprio posto fin quando gli automezzi con le spazzole rotanti non trovano minimi segmenti di spazi liberi per operare.
E le tracce a slalom dei rotanti lo dimostrano. Giornata di calura, di buon mattino una innaffiata per le strade del centro ci starebbe pure bene, in ore in cui la calura non alimenti l'evaporazione.

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Un innaffiamento spontaneo in una zona pericolosa riguarda la parte soprastante l'accesso la sottopasso Amalia di Sassonia, il tratto che va da viale Ellittico per uscire al viale Carlo III. Da un paio di giorni la conduttore idrica superiore, esattamente all'ingresso nel sottovia, è scoppiata, acqua a catinelle, pantano, pericolo di slittamento delle auto e per l'improvviso, inavvertibile scroscio d'acqua che investe i parabrezza. La pozzanghera a tutto ieri sera era consistente, così come la dispersione d'acqua che si avverte essere potabile.
 

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