La strage dei migranti in bicicletta
sulle vie del lavoro nei campi

Mercoledì 4 Agosto 2021 di Mary Liguori
La strage dei migranti in bicicletta sulle vie del lavoro nei campi

Una strage di braccianti sulle strade dell'area atellana è quella che si è consumata in poche ore, tra la notte di lunedì e l'alba di ieri. Il bilancio complessivo dei due incidenti è di un morto e di due feriti in condizioni disperate. Un bilancio che, alla luce dei bollettini medici che arrivano dall'ospedale di Aversa, potrebbe ulteriormente aggravarsi in quanto entrambi i sopravvissuti sono in imminente pericolo di vita. Dinamiche simili, esiti drammaticamente uguali, su entrambi i casi indagano i carabinieri della compagnia di Marcianise, coordinati dal capitano Andrea Lisci. Al momento la Procura di Napoli Nord ha aperto due fascicoli, entrambi per l'ipotesi di omicidio colposo, in attesa degli esami tossicologici e alcolemici eseguiti nell'immediatezza sui due automobilisti che hanno falciato gli immigrati in bicicletta. Entrambi si sono fermati a prestare soccorso alle vittime dopo l'incidente e hanno avvertito le forze dell'ordine.


Il primo drammatico impatto si è verificato intorno alle 19 della serata di lunedì. Un giovane immigrato di cui si disconosce l'identità (non aveva con sé documenti) ha tentato di attraversare la Statale 335, all'altezza del km 36700, quando è sopraggiunta un'auto, al cui volante c'era un napoletano, che non ha potuto evitare di prenderlo in pieno. Lo schianto è avvenuto sul territorio di Carinaro. La vittima, dall'apparente età di circa vent'anni, è stato soccorso dallo stesso investitore che ha chiamato il 118 e i carabinieri. Trasportato d'urgenza all'ospedale Moscati di Aversa, il giovane è tutt'ora ricoverato in condizioni molto gravi e la prognosi è, naturalmente, riservata.

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Sono passate circa dieci ore quando, a qualche chilometro di distanza, la scena si è purtroppo ripetuta. Questa volta, teatro dei tragici fatti è stata la strada provinciale 22, nota come via Casapuzzano, che collega i comuni di Marcianise e Orta di Atella. Si tratta di un'arteria a doppio senso di marcia con una banchina di una trentina di centimetri oltre la quale, per un lungo tratto, vi sono dei campi. Una Provinciale, dunque, che in quanto tale non potrebbe essere percorsa in bicicletta, ma gli immigrati che vanno al lavoro nei campi della zona non hanno altro mezzo per spostarsi se non sgangherate bici e, per raggiungere le piantagioni, non ci sono molte alternative. Due di loro, un 51enne e un 42enne del Burkina Faso, la stavano percorrendo ieri mattina poco dopo le cinque e trenta quando sono stati falciati da un'auto alla guida della quale c'era un sessantenne di Orta di Atella. Incerta la dinamica dell'incidente che ha portato alla morte di Khalif Fareh (il più giovane dei due) mentre il suo amico è sopravvissuto, ma è in condizioni critiche all'ospedale di Aversa. I carabinieri hanno eseguito i rilievi del caso e sottoposto il 60enne agli esami alcolemici e tossicologici i cui esiti dovrebbero conoscersi entro oggi. L'uomo si è immediatamente fermato dopo l'impatto e ha chiamato i soccorsi. Da quanto si è appreso, l'incidente è avvenuto quando già albeggiava, ma la visibilità non era delle migliori. L'uomo è indagato per omicidio colposo ma l'esito dell'inchiesta dipende dai risultati dei test che, se dovessero dare esiti positivi, porterebbero all'iscrizione per omicidio stradale. Al momento, comunque, sembra escluso che l'uomo fosse sotto effetto di sostanze. Quando sono arrivati i carabinieri è parso piuttosto sotto choc e incredulo per ciò che era successo.
 

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