Caserta, congresso Terra Viva Campania:
Nicola Scrima eletto presidente regionale

Venerdì 28 Gennaio 2022
In foto Scrima e Iannace

Si è svolto a Caserta, il primo congresso di Terra Viva Campania, associazione di secondo livello affiliata alla Fai Cisl, che in regione rappresenta oltre 3mila aziende agricole. L'assemblea ha eletto Nicola Scrima presidente regionale e al suo fianco come vicepresidente Alfonso Iannace. Presenti ai lavori congressuali il presidente nazionale di Terra Viva Claudio Risso, il Segretario Generale della Fai Cisl nazionale Onofrio Rota, il segretario Generale della Fai Cisl Campania Bruno Ferraro e il segretario Cisl Campania Giuseppe Esposito.

Il settore agricolo, silvi colturale e della pesca Campania vale il 4,7% del valore aggiunto regionale. In Campania nel comparto agricolo trovano occupazione 105.000 addetti, pari al 6% della forza lavoro stimata a livello nazionale. La ricchezza del territorio è anche riconosciuta in 569 prodotti tipici regolamentate sotto la dicitura Pat (Prodotto agroalimentare tradizionale) e numerosi Dop e Igp, inoltre cresce in maniera esponenziale l'agricoltura biologica.

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«Obiettivo che ci diamo nel rappresentare le oltre 3mila aziende agricole associate Terra Viva è la semplificazione burocratica, il supporto nell'impiegare al meglio le risorse che arrivano dal Pnrr e Pac, la tutela delle aree interne e il sostegno all'imprenditoria giovanile e femminile - spiega il presidente Nicola Scrima - Importante nei prossimi mesi sarà sedere ai tavoli regionali per portare le istanze e richieste dei produttori agricoli. Un'altra questione urgente è diminuire il forte squilibrio che esiste nella filiera agroalimentare, cercando di portare la giusta redditività agli agricoltori, spesso penalizzati nel riconoscimento del valore ai prodotti che immettono nel mercato».

«Nel 2020, grazie al lavoro dei nostri tecnici del Caa degli agricoltori, i produttori campani che rappresentiamo hanno beneficato di contributi del primo pilastro Pac pari a circa 3 milioni e 400mila euro - afferma il Presidente nazionale Claudio Risso - Sarà importante sfruttare tutte le risorse che arriveranno anche dal Pnrr, per rilanciare le aree interne, tutelare le biodiversità, saper valorizzare le eccellenze del territorio e le produzioni che caratterizzano il territorio regionale. Con la Fai e con la Cisl abbiamo interessi distinti ma non distanti, per creare una filiera agroalimentare sempre più equa e sostenibile».

Ai lavori congressuali è intervenuto anche il Segretario Generale della Fai Cisl Onofrio Rota. «Terra Viva per noi è una vera sfida, e se sapremo coinvolgere gli oltre 4 milioni di tesserati Cisl, sapremo creare un circolo virtuoso nell'agroalimentare, con cibo di qualità, redditività per gli imprenditori e tutela e sicurezza dei lavoratori coinvolti nella filiera. Anche la clausola sociale - ha detto - appena approvata nella Pac 2023-2027, è un segnale che va in questa direzione e noi siamo pronti a fare la nostra parte».

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