Topi nei corridoi, paura al liceo Pizzi
Gli studenti: «Disertiamo le lezioni»

Giovedì 2 Dicembre 2021 di Antonio Borrelli
Topi nei corridoi, paura al liceo Pizzi Gli studenti: «Disertiamo le lezioni»

Una manifestazione silenziosa ma decisa, per protestare contro una situazione igienico-sanitaria definita «scandalosa, ancora oggi nel 2021» al liceo Pizzi. Il caso esplode nell'ultimo giorno di novembre, quando alcuni alunni riferiscono di aver visto dei topi nelle aule e lungo i corridoi durante l'orario scolastico. Sarebbero stati due i ratti avvistati in diverse zone dell'istituto. La notizia della scoperta rimbalza di chat in chat, nei gruppi degli alunni e in quelli dei loro rappresentanti. La mattina seguente, prima del suono della prima campanella, davanti all'istituto, i liceali si radunano come fanno ogni giorno e si confrontano sull'accaduto.

 
E alla fine decidono di non entrare in aula. «Ho visto un topo non lontano dalla porta della mia classe racconta una studentessa la scena è stata disgustosa e ha portato molti di noi ad urlare». Ma le testimonianze si susseguono: «Quello che ho visto era sicuramente un ratto di fogna, non un criceto. Le dimensioni erano impressionanti», spiega un ragazzo. Così, ieri, centinaia di studenti, pari a circa una ventina di classi, hanno deciso di protestare restando fuori dai cancelli della scuola. «Con questa azione vogliamo far capire alla dirigenza scolastica che è necessario attuare misure necessarie subito, non si può entrare a scuola in queste condizioni», spiega un rappresentante. Ma la scelta radicale degli alunni del Pizzi è pienamente appoggiata anche dai rispettivi genitori, che si dicono «preoccupati non solo dell'accaduto, che si ripete da anni, ma anche per l'assenza di provvedimenti». Nonostante pare che la scuola abbia commissionato alcuni controlli nell'edificio, gli studenti promettono che se non verranno ripristinate le condizioni igienico-sanitarie con una derattizzazione straordinaria, assicurando l'agibilità sanitaria della scuola, la protesta proseguirà ad oltranza.

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Ma non è la prima volta che al liceo capuano si assiste a scene del genere: era capitato nel 2017 prima e nel 2019 poi. In entrambi i casi recenti gli alunni disertarono le lezioni, riunendosi in un sit-in fuori il plesso. Anche in quelle occasioni la richiesta era l'avvio di una pulizia radicale e straordinaria dell'intero plesso, dopo aver visto alcuni topi e aver scoperto tracce di escrementi in tutto l'istituto. Il motivo della più recente mini-invasione di topi al Pizzi potrebbe invece essere riconducibile al forte maltempo degli ultimi giorni.

L'ipotesi più accreditata è che le abbondanti piogge abbiano saturato il sistema fognario della città, portando in superficie anche alcuni roditori. D'altronde i livelli idrometrici del Volturno nel territorio di Capua, proprio a poche centinaia di metri in linea d'aria dal liceo cittadino, sono aumentati a dismisura. Alle 4 del mattino di martedì, nel giorno degli «avvistamenti», il fiume è cresciuto addirittura di 583 centimetri sullo zero idrometrico. Il giorno precedente si era già registrato un improvviso innalzamento del livello dell'acqua, tanto da rendere necessaria l'apertura della diga nel territorio di Grazzanise mentre il sindaco di Grazzanise, Enrico Petrella, aveva emesso un'ordinanza per chiudere la strada che collega Grazzanise a Brezza. Il rischio di esondazione è stato concreto, dopo oltre quattro giorni di pioggia battente.
 

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