Treni maleodoranti e pieni di rifiuti,
pendolari come bestie a Caserta

Domenica 10 Giugno 2018 di Claudio Coluzzi
I vagoni maleodoranti, spesso con escrementi sui sedili e vaste chiazze di urina sul pavimento arrivano in stazione di buon'ora. Solo allora, scendono alla spicciolata uno, due, tre quattro persone con gli occhi assonnati. Qualcuna barcolla, qualche altra inveisce contro il personale delle Ferrovie. Poi salgono i primi passeggeri e trovano il convoglio in condizioni pietose.

Accade a Caserta. Accade quasi ogni giorno a Caserta in quanto i treni del trasporto regionale, lasciati in parcheggio durante la notte, vengono presi d'assalto da senzatetto e disperati che vi trovano ricovero e, spesso in preda all'alcol e alla droga, vi restano fino al mattino. Quando sul treno salgono gli addetti alle pulizie oppure i controllori per la partenza rischiano, come è già accaduto più volte, di essere minacciati e aggrediti.

Una situazione che si trascina da tempo e non trova soluzione. Trenitalia, infatti, non assicura un servizio di vigilanza e il drappello di Polizia nella stazione resta chiuso durante la notte. Questo vuol dier che l'area della stazione ferroviaria e i convogli sono terra di nessuno. Non c'è nemmeno bisogno di scavalcare perchè i varchi di via Vivaldi non vengono mai chiusi. E per entrare nel treno basta forzare le porte o infrangere un finsestrino.
 
«Denunciamo - dicono Lustro, Federico e Spanò per Filt Cgil, Fit Cisl, Uilt Uil - per l'ennesima volta, il problema della sicurezza nella Stazione Ferroviaria di Caserta e dell'annessa Area dello Scalo Merci Ferroviario. La presenza di indigenti vari, spesso anche ubriachi o tossicodipendenti, italiani o stranieri che siano, i quali dimorano abitualmente nella stazione ferroviaria, nello scalo merci e nei treni in sosta durante il periodo notturno, è diventata davvero insostenibile. Non è possibile viaggiare su treni le cui condizioni igienico sanitarie, dopo che indigenti diversi hanno albergato negli stessi durante la notte, sono davvero precarie. Più volte ci viene segnalata la pericolosità che incontra il personale Ferroviario e gli stessi addetti alle pulizie, quando si cerca di far allontanare o scendere dal treno durante le ore notturne tali indigenti, spesso violenti, minacciosi e dunque pericolosi. Tant'è che già in passato alcuni Capitreno sono rimasti vittima di aggressioni per tale motivo».

Ma chi deve inervenire? Sicuramente Trenitalia e Rete ferroviaria italiana. «Anche le autorità locali - spiega Angelo Lustro per la Cgil - il sindaco di Caserta può esercitare la giusta pressione per evitare che continui lo scempio. Sono i pendolari di Caserta, i turisti che vogliono visitare la Reggia e la città, a viaggiare su treni indecorosi, sporchi. Oppure ad assistere quotidianamente a litigi, aggressioni a causa di persone ubriache o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti. ,Sicuramente siamo di fronte a un dramma sociale che non può avere come scenario la stazione ferroviaria di Caserta, l'area dello scalo merci e i treni che svolgono servizio pubblico per i cittadini. La stessa chiusura della stazione di Caserta nelle ore notturne, non basta, visto quanto denunciamo. Ci segnalano, infatti, che i cancelli dell'uscita della stazione al binario 6, su via Vivaldi, che prima veniva chiusi, oggi restano aperti, dunque si può entrare facilmente anche a piedi». © RIPRODUZIONE RISERVATA