Trofeo Vespistico del Mezzogiorno
Il vincitore un pilota di Rovereto

di Mary Liguori

È trentino il vincitore del II Trofeo Vespistico del Mezzogiorno. Leonardo Pilati, di Rovereto, direttore sportivo del Vespa Club Italia, ha vinto la Caserta-Bari, rievocazione della prima e unica storica gara di regolarità del Sud che fu corsa il 27 aprile del 1958. Il Trofeo, dopo sessant’anni, passa quindi da Napoli al Trentino Alto Adige. Sul gradino più alto del podio della prima edizione salì infatti all’epoca Gennaro Cariello, con zero penalità. Stessa gara perfetta, sabato, per Pilati che, alzando la coppa consegnatagli da Vincenzo D’Angelo, presidente del Vespa Club Maddaloni, organizzatore dell’evento, ha dichiarato: «Vincere questo trofeo è un sogno, spero che questa iniziativa segni l’inizio del ritorno dei grandi eventi vespistici di regolarità al Sud».

LA CLASSIFICA
La classifica individuale, nella quale si è imposto Pilati, ha visto solo due campani arrivare tra i primi dieci. Ecco l’ordine d’arrivo: 2° classificato Thomas Calzà, Rovereto; 3° Filippo Sterri, Brescia; 4° Christian Sabatino, Brescia; 5° Nicola Lonati, Brescia, 6° Massimo Marchetto, Vicenza, 7° Paolo Ingenito, Salerno; 8° Ruggero Paiola, Milano; 9° Pierfabrizio Donadonibus, Bergamo; 10° Giovanni Angelico, Saviano (Na). Il primo posto per le squadre è andato al Vespa Club Chiari.

I NUMERI
Nel 1958 i piloti in gara furono 53, sabato, invece, in 97 hanno corso la Caserta-Bari. Ridotto il percorso che ha subito nei passati decenni numerose modifiche dovute all’incremento dell’urbanizzazione: sessant’anni fa era di 475 km, oggi di 350 km. Tutte le Vespa in gara sono state immatricolate prima del 27 aprile del 1958, data del I Trofeo. Tra i modelli Farobasso, Sei Giorni, Gs, 98. Nel corso del tragitto i piloti hanno effettuato diverse tappe. Al traguardo, sul Lungomare Nazario Sauro di Bari, sono arrivati nel tardo pomeriggio, sotto una pioggia battente, in condizioni metereologiche avverse, proprio come nel ‘58.

LE TAPPE
La Vespa, ancora, una volta, si fa sponsor del territorio e ne fa conoscere le perle a piloti provenienti da tutta Italia e dall’estero. Le cerimonie inaugurali e conclusive si sono tenute tra la Reggia di Caserta e il Villaggio dei Ragazzi di Maddaloni, dove vespiste in abiti tipici della tradizione campana hanno accolto i concorrenti insieme ai ragazzi della Fondazione ospite. Il circuito percorso dai piloti ha invece toccato diverse cittadine tra il Sannio, la provincia di Potenza, quella di Foggia e di Bari. I punti di controllo sono infatti stati allestiti a Montesarchio, Benevento, Buonalbergo, Candela, Melfi, Altamura, Cassano delle Murge e Acquaviva delle Fonti. Un evento curato nei minimi dettagli che ogni vespista si augura di poter rivivere, ma senza dover aspettare altri sessant’anni.
 
Lunedì 3 Settembre 2018, 15:45 - Ultimo aggiornamento: 03-09-2018 15:58
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