«Sono l'avvocato di tuo figlio»,
due napoletani a processo per truffa

Sabato 2 Giugno 2018 di Antonio Borrelli
PIGNATARO MAGGIORE - Era una banda di professionisti della truffa che per circa cinque anni aveva raggirato decine di anziani a Pignataro e nei paesi limitrofi. Andranno a processo il 20 giugno con l'accusa di truffa aggravata reiterata. Si tratta di due napoletani, membri della banda organizzata che erano stati arrestati due anni fa grazie alla collaborazione di alcune delle vittime.

Il metodo era sempre lo stesso: dopo aver individuato le proprie «prede», tutti residenti anziani e più facilmente ingannabili, i truffatori bussavano alla porta distinti e ben vestiti presentandosi come avvocato e comunicando che un familiare della vittima si trovava trattenuto in stato di fermo. L'unica soluzione per far uscire il presunto familiare arrestato era pagare una cauzione. La cifra si aggirava solitamente intorno a qualche migliaio di euro e in alcuni casi i truffatori si rendevano disponibili ad accettare anche un «anticipo» di alcune centinaia di euro. Nel 2016 è stata una 83enne pignatarese ad aprire la porta ai truffatori e ad ascoltare lo stesso copione. La donna, intuendo il raggiro, finse di credere all'arresto di un figlio e di recarsi all'ufficio postale per ritirare i contanti richiesti dai fantomatici avvocati. Ma A. C. era invece corsa dalla Polizia Municipale raccontando agli agenti l'accaduto. Dopo pochi minuti i due napoletani vennero arrestati e, grazie alla testimonianza della donna e di un altro 80enne, furono identificati.
 
È la prima volta che nell'agro caleno una banda organizzata dedita alla truffa viene identificata grazie alle stesse vittime. D'altronde, il fenomeno degli inganni ad anziani e a soggetti più deboli non è nuovo sul territorio. Solo lo scorso anno erano state decine le denunce e segnalazioni di casi analoghi e tra i più creativi, dai dipendenti dell'energia elettrica a quelli della rete telefonica, passando per presunti amici di famiglia alla ricerca di aiuto. Anche alla luce di questi episodi, in aggiunta all'escalation di raid e furti in abitazioni e negozi, nei mesi scorsi si è resa necessaria una vera e propria task-force delle forze dell'ordine per far fronte all'annoso problema della sicurezza. Interventi che stanno quantomeno tamponando la nuova ondata criminale avviatasi nel dicembre del 2017 e che continua ancora oggi tra Calvi, Pignataro e Sparanise. Ultimo aggiornamento: 10:54 © RIPRODUZIONE RISERVATA