Truffe alle assicurazioni,
il carosello delle polizze

Sabato 7 Settembre 2019 di Antonio Borrelli
Ci sarebbe un noto assicuratore della zona al centro dell'inchiesta sulle polizze false che hanno avviato l'indagine dei carabinieri della locale stazione da alcuni mesi. Tutto era cominciato nel pieno dell'ultima estate, quando un normale controllo in centro su un veicolo e il suo conseguente sequestro in quanto privo di regolare assicurazione si era trasformato nell'innesco di un'indagine della Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere a più ampio raggio. In queste ultime settimane l'inchiesta si è allargata, e grazie alle ricerche dei carabinieri sarebbero state individuate e raggiunte diverse vittime tra gli ignari clienti che erano certi di aver pagato una vera assicurazione per il proprio veicolo. Secondo alcune indiscrezioni, la truffa aveva due modus operandi: alcuni clienti di Vairano e dintorni erano stati raggirati con assicurazioni false, mentre in altri casi gli automobilisti avevano ricevuto polizze che invece assicuravano altri mezzi.

 

Nelle ultime settimane il tam tam nel circondario sullo scandalo avrebbe spinto altre vittime della truffa a fare dei controlli e a denunciare il raggiro della polizza alle autorità competenti dopo aver scoperto di esserne vittime. Ad oggi non si conosce il numero esatto delle vittime colpite dall'assicuratore nell'intero territorio, ma con l'ampliamento delle indagini potrebbero aumentare ulteriormente. Difficile stimare anche l'entità economica della truffa, che comunque potrebbe aggirarsi intorno ad alcune decine di migliaia di euro. L'alto Casertano, d'altronde, non è nuovo a raggiri nel campo assicurativo. L'illustre precedente è del maggio del 2014, quando tra le nove persone denunciate addirittura a Lecco, due risultavano originarie di Vairano Patenora. In quel caso, però, l'accusa per i due 41enni di Vairano denunciati era quella di fingere falsi incidenti. In quella occasione i carabinieri della stazione di Costamasnaga, in provincia di Lecco, trovarono anche otto constatazioni amichevoli di incidenti stradali, tutti avvenuti tra il febbraio 2010 e gennaio 2011.
Il danno stimato a conclusione delle indagini fu di circa 30mila euro, da risarcire alle controparti. Secondo le ricostruzioni i due avevano contribuito a simulare gli incidenti, con danni sia materiali ai veicoli che lesioni personali in particolare colpo di frusta, per ottenere i rimborsi dalle assicurazioni che poi si spartivano con il primo. Si trattò comunque di un caso molto diverso da quello che in queste settimane vede impegnati i carabinieri di Vairano, in cui sono professionisti del settore assicurativo e addetti ai lavori ad essere coinvolti in una truffa per certi versi più raffinata e complessa da smascherare. Nel corso del 2019, d'altronde, il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche della Guardia di Finanza ha eseguito decine di perquisizioni per contrastare il fenomeno dei raggiri delle polizze.
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