Uccise per vendetta il padre della collega, arrestata infermiera-killer

di Mary Liguori

Uccise il padre di una sua collega con la soda caustica: un delitto atroce per il quale, a un anno di distanza, è stata arrestata oggi Anna Minchella, di Ciorlano (nel Casertano) l'infermiera 'killer' ex dipendente dell'ospedale di Venafro.
Secondo quanto ricostruito dalla procura di Isernia, diretta da Paolo Albano, la donna avrebbe ucciso un paziente 76enne costringendolo a ingerire acido cloridrico. Già nei giorni successivi il delitto, le indagini condotte dei carabinieri di Venafro e del Nucleo Investigativo di Isernia, la 45enne assassinò l'anziano perché voleva vendicarsi di sua figlia, sua collega, per una storia relativa a un trasferimento. La vittima, Celestino Valentino, residente a Pratella (in provincia di Caserta) era ricoverato a Venafro per un ictus quando l'infermiera killer gli somministrò la dose letale di soda caustica che gli lesionò gli organi interni e lo uccise dopo una settimana di agonia.

Fondamentali, in termini di accertamenti scientifici, sono stati anche i rilievi del Ris di Roma che hanno ricostruito i passaggi della drammatica vicenda. La donna avrebbe iniettato acido cloridrico nella gola del pensionato utilizzando una siringa a spruzzo.

Come detto, l'infermiera avrebbe ucciso l'anziano per vendetta: la direzione dell'ospedale infatti aveva avviato alcuni trasferimenti per riduzione di organico, dall'ospedale di Venafro a quello di Isernia. Una decisione che l'indagata non accettava, tant'è che si era messa in aspettativa. Intanto covava odio nei confronti della sua collega, figlia di Celestino Valentino, che era stata lasciata nell'ospedale di Venafro proprio per assistere il padre.

 
Mercoledì 28 Giugno 2017, 16:06 - Ultimo aggiornamento: 28-06-2017 16:10
© RIPRODUZIONE RISERVATA




QUICKMAP