Vigili urbani al buio, sos
​dalla Variante e rischiano la vita

di Giuseppe Miretto

Riesplode il «caso vigili urbani» che si sentono insicuri e per questo denunciano lo stato in cui sono costretti a lavorare, scrivendo al sindaco, al funzionario capo e all'Ispettore del lavoro. Gli animi si sono surriscaldati dopo un intervento serale in seguito al quale gli agenti hanno rischiato di essere investiti perché non hanno i lampeggianti, né pile, tantomeno le divise catarifrangenti. Altro che soccorso e gestione in sicurezza dei sinistri stradali: gli interventi effettuati dalla polizia municipale di sera non sono a norma e ad alto rischio per l'incolumità sia degli agenti che degli automobilisti soccorsi. E così più che il solito stato di agitazione, arriva un denuncia.

«È drammatica la situazione lavorativa dei vigili - spiega, in una nota, Giuseppe De Lucia - segretario provinciale del Csa,- perché la categoria è mandata al macello senza tutela di nessun tipo». Agenti quasi appiedati, con vetture di pattuglia senza lampeggianti, privi di dispositivi di protezione individuali senza collegamenti radio e sistemi di comunicazione. E così, di nuovo, i vigili urbani si rifiutano di prestare pattugliamenti o servizi di vigilanza e rilievi di incidenti stradali su strade extraurbane non illuminate, nei punti critici della viabilità cittadina e sempre dopo il tramonto. È bastato l'ennesimo incidente, enerdì sera dopo le 20.30, sulle rampe di accesso tra la Variante Anas Maddaloni - Santa Maria C.V. e l'ex statale 265, per far esplodere la contestazione documentata sull'«assenza di sicurezza sul luogo di lavoro».

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Domenica 8 Settembre 2019, 11:56
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