Acciaroli, la Feltrinelli apre una libreria estiva

Sabato 7 Maggio 2022 di Ugo Cundari
Acciaroli, la Feltrinelli apre una libreria estiva

La prima temporary Feltrinelli d'Italia apre stamane alle 10 al porto di Acciaroli. Poco meno di cento metri quadri, cinquemila titoli a disposizione e tre impiegati, sarà attiva da maggio a ottobre. Non solo presentazioni di libri ma anche rassegne, come quella di luglio «(R)estate con la Feltrinelli» con la partecipazione di scrittori tra cui Viola Ardone, Lorenzo Marone, Marco Marsullo, Matteo Saudino. L'apertura di una nuova libreria in uno dei paesi più belli del Cilento è stata voluta da Alberto Rivolta, amministratore delegato di Librerie Feltrinelli.

Perché Acciaroli, Rivolta?
«La nostra strategia è di investire in quei territori dove c'è grande fermento culturale e vivacità di iniziative. Acciaroli è un comune che negli ultimi anni ha puntato molto non solo sul turismo ma anche sull'offerta culturale, e noi vogliamo accompagnare il paese in questa crescita. E poi la comunità è molto unita, un valore aggiunto per chi crede nella lettura».

I dati però raccontano sempre di un Sud dove si vendono poco i libri.
«In Campania, nel 2021, le vendite di libri nelle Feltrinelli sono aumentate di oltre il 16% rispetto al 2020, a dimostrazione del desiderio sempre più forte dei nostri lettori di tornare a vivere la libreria come luogo di ritrovo e di condivisione della cultura. Tra le regioni del Sud, in linea con i dati della media nazionale, per le nostre librerie la Campania è la regione in cui si acquistano più libri. Anche la scelta di Acciaroli dimostra che i dati sono incoraggianti».

Perché?
«Se così non fosse quella di Acciaroli non sarebbe la nona libreria del gruppo Feltrinelli in Campania e la ventiquattresima nel Meridione. E non avrebbe un triplo primato nazionale. Essere la prima stagionale, la prima in un porto e avere una sua identità locale».

Non è una libreria generalista? Che identità ha?
«Mediterranea. I lettori che la visiteranno troveranno in primo piano testi come Il Mediterraneo in barca di Simenon, Il ciclope di Rumiz, Il Mediterraneo di Braudel, La Frontiera di Leogrande, Il mare non bagna Napoli di Ortese, Marinai perduti di Izzo».

Nessun dubbio per un gruppo milanese nell'investire al Sud?
«No. L'attenzione al Meridione è una politica nella quale crediamo tutti noi che lavoriamo per Feltrinelli. Siamo particolarmente legati alla Campania: il primo megastore italiano è stato aperto a Napoli, a piazza dei Martiri, dove abbiamo anche, per primi, festeggiato un matrimonio. Le nostre librerie mirano soprattutto a far incontrare le persone, a permettere la socializzazione in un ambiente stimolante».

A quando un battesimo in libreria?
«È più difficile di un matrimonio però di battesimi di lettura ne facciamo tanti con i bambini che ospitiamo nelle nostre librerie ogni anno e che da noi comprano i loro primi libri di favole».

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