«Pagine di passione», ad Altavilla Irpina
un premio letterario nel segno di Verga

Mercoledì 1 Dicembre 2021 di Giovanni Chianelli
«Pagine di passione», ad Altavilla Irpina un premio letterario nel segno di Verga

Fu ad Altavilla Irpina che Giovanni Verga ambientò parte del suo romanzo “Il marito di Elena”. Ed è al grande scrittore siciliano che il borgo avellinese dedica un nuovo premio letterario, “Pagine di passione”. Ideato dalla giornalista e scrittrice Gea Finelli con l’editor Marco Garavaglia, il premio viene presentato sabato 4 dicembre, alle 12 nella sala consiliare del comune con interventi del sindaco di Altavilla Irpina Mario Vanni, Dino Falconio, scrittore e presidente della fondazione Ravello, Maria Rita Parsi, scrittrice e psicoterapeuta, Gigi Marzullo, giornalista e conduttore e Felice Casucci, assessore al Turismo della Regione Campania.

La valorizzazione e la divulgazione di opere letterarie che affrontano il tema delle passioni umane il perimetro in cui si muove la selezione della giuria, composta da Mario Vanni, Franco Roberti, Maria Rita Parsi, Franco di Mare, Claudio Brachino, Umberto Brindani, Vittorio Tomasone, Marzullo, Lucio D’Alessandro. Il premio si articola in due sezioni, narrativa e saggistica italiana. Ai vincitori la targa “Pagine di Passione”, un premio in denaro e un’opera dell’artista Mario Ferrante.

«Questo premio affonda le sue origini in un connubio singolare e per certi versi ancora inesplorato tra un territorio – quello di un piccolo e affascinante borgo dell’Irpinia – e un’anima, quella di uno dei più grandi narratori italiani, uno scrittore moderno, che ha trovato in quelle ambientazioni spunto per indagare su temi quanto mai attuali: quelli delle passioni umane, della felicità e l’infelicità domestica, dei sogni nutriti e poi infranti», spiega la Finelli. «A ridosso della giornata contro la violenza sulle donne e i femminicidi, questo tema sembra quanto mai attuale. Intendiamo valorizzare e dare un riconoscimento a quegli scrittori e a quelle scrittrici contemporanei che contribuiscono ad esplorare attraverso la scrittura e il racconto l’immenso e delicato tema dei rapporti umani, perché scrivere e raccontare realizza il sogno di ogni uomo e ogni donna, che è quello di vincere - usando l’innocua ma raffinata potenza delle parole - la guerra contro i gesti d’odio, la violenza nascosta talvolta nei silenzi».

Dopo il lancio del premio dalle 16, nella stessa sala consiliare, seguiranno le presentazioni de “Il sangue di Caravaggio” di Falconio, “Nel nome di Dio” di Luigi Panella e “Un colpevole silenzio” di Daniela Missaglia.

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