Positano racconta, in costiera i lettori incontrano la letteratura

Positano racconta, in costiera i lettori incontrano la letteratura
di t.m.
Domenica 30 Ottobre 2022, 16:49 - Ultimo agg. 31 Ottobre, 17:55
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Con la proiezione di “Brado” il terzo film da regista di Kim Rossi Stuart, si chiude stasera, domenica 30 ottobre, la seconda edizione di Positano racconta, un festival che è come piccolo diamante incastonato nella bellezza della costiera amalfitana. Non assomiglia a nessun altro per la sua atmosfera accogliente, “friendly” e informale, che pure non perde, per questo, in qualità  degli incontri proposti, con ospiti di forte caratura. Quest’anno si è andati da Domenico Starnone a un giovane, intenso autore come Marco Missiroli, premio Strega Giovani nel 2019 ed in libreria con il recentissimo Volere tutto (Einaudi), a Niccolò Ammaniti, Cristina Comencini, Bianca Stancanelli, Alice Urciuolo, Leonardo Colombati ed altri ancora. Non c’era Daniel Pennac, impossibilitato dal Covid a essere presente, e certo sarebbe stato bello ascoltarlo, ma la qualità degli ospiti era tale da non compromettere il programma. Per tre giorni Positano è stata popolata da scrittori in dialogo tra loro, o anche messi a confronto con musicisti come Michele Bravi e Niccolò Fabi, sceneggiatori come Ludovico Bessegato e la stessa Urciuolo: personaggi che padroneggiano e sollecitano visioni e suggestioni mai banali, in stimolante contaminazione di mondi e immaginari diversi.


La formula, ideata da Chiara Gamberale con Emanuele Trevi, è far incontrare scrittori e lettori, facendo in ciò tesoro dell’esperienza di Procida racconta, il festival inventato dalla scrittrice romana che si svolge sull’isola da sette anni, all’inizio di giugno, con la collaborazione della casa editrice Nutrimenti e della piccola libreria procidana con lo stesso nome. La sua direttrice artistica chiama a raccolta ogni anno sei scrittori, invitati a passare tre giorni lì, con il compito di conoscere l’isola e i suoi abitanti, e di sceglierne uno, facendolo diventare protagonista di un racconto. «E la cosa che mi riempie di gioia” spiega Chiara Gamberale “è aver ritrovato qui, a Positano, molti lettori provenienti da varie parti d’Italia che avevano assunto Procida racconta come appuntamento fisso, ed ora ci hanno raggiunto anche a Positano, per seguire gli incontri programmati per questo festival».

Domenico Starnone, Marco Missiroli, Emanuele Trevi

Il tema di quest’edizione, Miserie e splendori, ha messo in campo una diade ben impegnativa, profondamente incisa nella nostra contemporaneità: «Che cosa significa vincere? E perdere?», annotano Gamberale e Trevi nelle note di presentazione della rassegna. “Perché una sconfitta, dentro di noi, resiste comunque più a lungo di quanto non resista l’effetto di una conquista? E che ci facciamo, con quella sconfitta, come possiamo trasformarla?”
Gli incontri e i discorsi tra gli ospiti, seguiti da un pubblico fitto e partecipe, sono riusciti, ciascuno a suo modo, a mettere sul tappeto  queste questioni con intensità e insieme leggerezza. «Mi sembra importante che le persone sul palco discutano con semplicità come si fa quando si è insieme a cena”, chiosa Emanuele Trevi, coinvolto ben volentieri da Chiara Gamberale nell’organizzazione del festival, che per l’edizione dello scorso anno era stato affidato a Nicola La Gioia. “E va benissimo, per me, se resta com’è, informale, capace di coinvolgere i lettori in un clima di autenticità, e con le dimensioni attuali: odio quando le cose si ingrandiscono!» Positano racconta è organizzato dalla Fondazione De Sanctis (presieduta da Francesco De Sanctis) con il supporto della Scabec ed il sostegno della Regione Campania.

T.M.

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